Il dolore
Jacopo Rinaldi, un argento che vale tanto
L’atleta della Puliti battuto solo in finale dall’amico D’Armiento nella prova di Coppa del mondo
LUCCA. La scherma lucchese continua ad essere motivo di vanto per la nostra città.
A dimostrarlo è ancora una volta Jacopo Rinaldi, 18 anni, 12esimo nel ranking mondiale under20 e atleta dell'A.S Puliti di Lucca, che ha conquistato il secondo posto nella sciabola in occasione della prova di Coppa del Mondo Giovani a Dormagen, cedendo in finale ad un altro italiano, Francesco D'Armiento.
La tappa di Dormagen fa parte di un circuito composto da sei prove, in cui 120- 160 atleti si sfidano prima in una fase a gironi, poi in una ad eliminazione diretta. Già campione italiano ed europeo under17, Jacopo viene da due ottimi ottavi posto in Coppa del Mondo under20 quest'anno.
Siamo andati a fargli qualche domanda per sentire le sue impressioni sul risultato appena ottenuto.
Jacopo, contento della prova o rammaricato per essere arrivato così vicino al gradino più alto del podio?
«Inizialmente l'amaro in bocca per l'oro perso si sente, ma a mente fredda si riesce ad avere una visione di insieme della gara e capire l'importanza di questo argento conquistato con allenamenti, sacrifici e tanto impegno. In realtà questa gara di Dormagen è la gara forse più difficile del Circuito, quindi mi ritengo soddisfatto del percorso che sto facendo».
Ha dovuto cedere sul più bello ad un altro italiano, Francesco D'Armiento: cosa ne pensa del suo connazionale ed avversario in finale?
«Francesco D'Armiento è mio amico, ma nonostante questo in pedana non ci siamo risparmiati. Al riposo vincevo 8 a 5, ma alla fine Francesco mi ha battuto con l'esperienza: lui, classe '94 è ultimo anno under20, io, classe '95, ho ancora un tempo per dimostrare il mio valore».
Qual è stato il momento più difficile del suo percorso verso la finale?
«Quando ho incontrato il secondo del ranking mondiale under20, l'americano Dershwitz. L'assalto era gestito bene tatticamente e sono riuscito a vincere (15-14); da quel punto ho capito avrei potuto farcela ad arrivare in fondo alla gara».
Prossimo obiettivo?
« Voglio rimanere con i piedi per terra: ogni gara va vissuta momento per momento. Pochi giorni fa mi è giunta la convocazione per partecipare ad un ritiro con la Nazionale maggiore Assoluta a Roma. È importante confrontarsi e prendere a modello i campioni contemporanei per cercare di migliorarsi. Il mio obiettivo è la convocazione nei quattro che parteciperanno al mondiale under 20 ad aprile».
Andrea Della Maggiore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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