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Spanu: «Un incubo durato 18 mesi»

Spanu: «Un incubo durato 18 mesi»

L’ex attaccante del Borgo a Buggiano torna a giocare dopo cinque operazioni

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LUCCA. Dal veterano Nazzareno Tarantino al neofita Riccardo Calcagni sino al ritrovato Lorenzo Spanu. La Lucchese ha un unico volto: quello della felicità. La vittoria nel derby con la Massese ha riportato - dopo tre settimane nel corso delle quali la Correggese aveva avuto anche 4 punti di vantaggio - i rossoneri al comando della classifica. Stavolta in coabitazione con il sorprendente Romagna Centro Martorano. Ma le avversarie sono ancora lì: la Correggese è un punto sotto, la Thermal Abano è distante tre lunghezze. Con Fortis Juventus a -5, Mezzolara a -7 e Massese a -9. Il campionato è ancora lungo e guai a sottovalutare gli avversari come sottolinea dall’alto della sua esperienza Nazzareno Tarantino: «Domenica andiamo a Forcoli. La squadra è ultima in classifica con tre pari in 15 partite. Sulla carta non c’è partita. Ma siamo la capolista e contro di noi giocano tutte alla morte. Per questo motivo non dobbiamo sottovalutare il Forcoli e sarebbe un grave errore prendere quella partita sottogamba. Rischiamo di fare una brutta figura. Quindi stasera (ieri sera per chi legge, ndr) festeggiamo, da domani sotto con gli allenamenti». Da libro cuore la storia di Lorenzo Spanu tornato a giocare dopo diciotto mesi d’assenza: «Ho subito cinque operazioni chirurgiche - sostiene l’attaccante che ha sostituito Tarantino nell’ultimi venti minuti - nella speranza di continuare il sogno di giocare a calcio. Soltanto una grande passione unita alla forza di volontà potevano riuscire nel miracolo. Quando sono entrato in uno stadio bello e importante come il Porta Elisa mi sono commosso. Un anno fa la mia situazione era complicata e questo ritorno al calcio giocato me lo sognavo anche la notte. In questo momento il mio obiettivo è quello di dare una mano alla squadra e mettermi a disposizione del tecnico che mi conosce e sa come posso rendermi utile ai compagni e al gruppo». Emozionato e anche un po’ spaesato anche il giovane Riccardo Calcagni che nel recupero a rilevato Chianese: «Non ero abituato a certe platee. Voglio lavorare per entrare al più presto nello spirito di questo fantastico gruppo». Infine arriva Giacomo Rosaia tra i pochi a meritare la sufficienza nella Massese: «La Lucchese è stata superiore, ma prendere un gol negli ultimi minuti fa tremendamente male. Siamo stati puniti da una nostra distrazione e con gente come Aliboni, Chianese e Tarantino certe distrazioni non sono ammissibili».

(l.t.)

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