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Marianna Masini, felice di stupire

Marianna Masini, felice di stupire

«Il mio canestro? Ho cercato di fare quello che vuole il coach»

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LUCCA. Fa freddo nella sala interviste del Palatagliate, ma Marianna Masini non lo sente. Ha ancora addosso l’euforia per gli 85 secondi che coach Diamanti le regala nel finale di partita. 85 secondi giocati a 100 all’ora con 3 tiri e quel canestro fortemente voluto che arriva a 3,8 secondi dalla sirena.

«Sono entrata in campo - dice Marianna, festeggiatissima a fine gara - attenta a non fare errori e a mettere in pratica quello che mi chiede l’allenatore. Sono capitati i due punti sono molto contenta, spero di poter dare sempre di più alla squadra».

Squadra che invece non è piaciuta a coach Diamanti che dice: «Questa era la partita più difficile da preparare. La prima parte di gara ha dimostrato che se non giochi con l’atteggiamento giusto evidenzi le difficoltà e nascondi i tuoi prgi. Abbiamo giocato male, facendo molta confusione, poi strada facendo, anche per una situazione oggettiva di Chieti, siamo migliorati. Anche la vittoria larga di Priolo con Parma conferma che nel basket femminile le giocatrici che tecnicamente possono risolvere le partite sono poche e se l’atteggiamento non è sorretto da intensità me ntale e furore agonistico vai in difficoltà».

Arriverà una nuova straniera al posto dell’infortunata Jillian Robbins. Diamanti prima si trincera dietro un no commento, poi spiega: «Vediamo quello che possiamo fare con le poche risorse a disposizione, non possiamo pensare di prendere una giocatrice del livello di Jillian, ma cercheremo una che possa darci una mano».(f.t.)

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