Il Tirreno

Lucca

Tazzioli alle prese con gli infortuni degli under

di Luca Tronchetti
Tazzioli alle prese con gli infortuni degli under

Out Tozzi, Remorini e Parisini, in forse Pavia: «Nonostante i tanti guai ho fiducia nei miei ragazzi»

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LUCCA. In tanti anni di carriera non gli era mai capitato di dover rinunciare a 4-5 giocatori ogni domenica e di solito aveva problemi di abbondanza. Contro la Lucchese grandi firme i bianconeri di Fabrizio «Gino» Tazzioli sono ridotti all’osso. Specie negli under. Out i mediani Tozzi (93) e Remorini (94), stagione finita per il portiere Parisini (94, ex Bagnolese), guai fisici per il terzino sinistro Poponcini (94, ex Riccione) e la punta Pavia (95). E meno male che sono arrivati il figlio d’arte Andrea Presicci, 19 anni, ex Berretti del Grosseto, in gol domenica con il Mezzolara (papà Gianluca, classe 1965, giocò in B con Cosenza e Modena) e Giacomo Rosaia, 20 anni, ex Treviso (visto a Coreglia con la Lucchese che poi non lo tesserò) a dare spessore al reparto dei giovani altrimenti per il tecnico della Massese sarebbero stati guai seri. «Purtroppo - sostiene Fabrizio Tazzioli - quest’anno abbiamo problemi anche con i transfert. Avevamo puntato sul giovane brasiliano Lima Da Cruz (95), ma non abbiamo avuto ancora il nullaosta per farlo giocare e lo stesso discorso vale per Simone Del Nero (81) uno che poteva fare la differenza. L’ex Lazio l’anno scorso giocava in Malesia ed è con noi da tre settimane. Ci avevano detto che era tutto pronto per l’invio della documentazione. Ma laggiù il sabato non lavora nessuno e così il transfert arriverà lunedì». Inutile dire che la formazione anti Lucchese è in alto mare: «Devo valutare anche le condizioni di Bugliani che in settimana si è allenato poco, del terzino Fatale (94) che è rientrato due settimane fa e di Federico Tosi. Il nostro bomber sta decisamente meglio, ma non ha ancora i novanta minuti sulle gambe. Non so se lo schiererò dall’inizio o partirà dalla panchina. Anche per quanto riguarda il portiere Babbini (l’anno scorso in rossonero) abbiano deciso di non tesserarlo. Andiamo avanti con Tognoni e a gennaio prenderemo un altro under (Michelotti, il portiere della Berretti del Viareggio)». E dire che l’inizio della Massese era stato sfolgorante: cinque vittorie su cinque partite. Poi il graduale declino con Tazzioli finito sulla graticola: «La partenza sprint era dovuta anche ad avversari decisamente inferiori eccezion fatta per il Romagna Centro. L’avevo detto di stare con i piedi per terra e avevo ragione. Poi gli infortuni ci hanno penalizzato e abbiamo accusato anche a livello mentale perdendo immeritatamente 3-4 punti. L’esonero? Guardi sono due stagioni e mezzo che guido la Massese. Credo di essere tra i tecnici di più lunga durata sulla panchina bianconera. So bene che quando i risultati non arrivano l’allenatore è il primo pagare. Ma con lo spogliatoio il rapporto è splendido e la presenza del patron Turba in panchina a Riccione testimonia la fiducia del club nei miei confronti. Sono sereno e consapevole che gli esami non finiscono mai». Un pari al Porta Elisa il mister lo apprezzerebbe: «La Lucchese è fortissima e non ha mai pareggiato in casa e noi non abbiamo mai pareggiato fuori. Per la legge dei grandi numeri se uscisse, come l’anno passato, il segno ics non mi butterei certo giù da un ponte».

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