Proteste
Lucchese-Massese, derby d’alta quota
Le due nobili decadute si sfidano in una partita fondamentale nel prosieguo del campionato. I tecnici fanno pretattica
LUCCA. La cornice di pubblico sarà quella di una partita vera: dai 1200 ai 1500 spettatori. Perché l’avversario è onestamente l’unico in questa stagione che richiama qualche tifoso in più. Lucchese-Massese è il derby tra le nobili decadute della serie D. Entrambe accomunate dal medesimo destino (leggasi fallimento) e piombate nell’inferno dei dilettanti stanno cercando di risalire la china e ritornare nei palcoscenici più consoni al loro lignaggio. Inutile girarci intorno: oggi la Lucchese è la grande favorita. D’accordo, manca Lo Sicco (crociato a pezzi, rischia di rientrare tra tre mesi) e il neo acquisto Biagini è squalificato. Ma la classifica e il gioco sorridono a Pagliuca contrariamente a Tazzioli che ha gli uomini contati per le tante assenze e una classifica deficitaria con 8 punti di ritardo dalla capolista e 6 dalla grande rivale. La scorsa stagione finì in parità, quest’anno il segno ics al Porta Elisa non si è ancora visto e gli apuani non hanno mai conquistato un pareggio in trasferta. Ma sono soltanto coincidenze dettate dalla statistica.
Pretattica spinta. Al Porta Elisa, alla presenza di 300 bambini del settore giovanile a colorare la tribuna ed oltre 150 supporters bianconeri in curva Est riaperta per l'occasione, la Lucchese si gioca una fetta di promozione. Una vittoria contro la squadra del garfagnino Tazzioli metterebbe le ali in vista dell'agevole trasferta di Forcoli e del big-match contro la prima della classe impegnata sull'insidioso terreno del Mezzolara. Sulla formazione mister Pagliuca - come del resto il suo collega Tazzioli - deciderà soltanto all'ultim’ora l'undici da mandare in campo.Ballottaggio Ghelardoni-Calcagni a centrocampo, Angeli terzino sinistro in luogo di Terlino e Pecchioli in avanti al fianco di Caboni con Tarantino che potrebbe essere il match winner anche se dovesse partire dalla panchina. Cosa che non è affatto sicura perché rinunciare a uno come Speedy Tarantino che da solo può vincere le partite è un azzardo.
Fattore campo. Tra le mura amiche la formazione rossonera ha perso una sola volta al debutto con il Romagna Centro (1-2, l’8 settembre). Poi una ruolino di marcia devastante: sei vittorie su sei, 18 gol fatti e 1 solo gol subito da Casapieri. La Massese è avvertita.
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