Sicurezza
Rosadini oltre il mercato «Il vivaio a Saltocchio»
La società disposta ad investire nell’impianto realizzando un campo in sintetico e in prospettiva al Porta Elisa stesso tipo di manto erboso di ultima generazione
LUCCA. Il mercato (Calcagni e Spanu in arrivo), il settore giovanile e i progetti per il futuro. Dal centro sportivo “Lucchesello” a Saltocchio (con un campo in erba artificiale) all'idea di un nuovo terreno di gioco in sintetico allo stadio Porta Elisa al posto dell'attuale manto erboso. Il dg Giorgio Rosadini parla a ruota libera. Iniziamo dalle operazioni di mercato relative al giovane centrocampista Riccardo Calcagni, 19 anni, talento del Deruta, pescato dal diggì valdarnese, e l'attaccante Lorenzo Spanu, 24 anni, ex Borgo a Buggiano e Gavorrano, che già si allena agli ordini del suo mentore Guido Pagliuca, ma che deve essere liberato entro il 17 dicembre dal Rapallobogliasco. «Ogni mossa sarà fatta nel rispetto del bilancio, senza fare il passo più lungo della gamba – precisa Rosadini - domani (oggi ndr) dovrebbe andare in porto l'ingaggio di Calcagni in prestito al Deruta dal San Sisto (Eccellenza umbra). Ma per una questione di firme preferisco non sbilanciarmi. Spanu? C'è la volontà, piace a mister Pagliuca, ma dipende dal Bogliasco. Per quanto riguarda la rosa abbiamo intenzione di reintegrare le partenze di Chiarelli e Di Giusto. Pertanto stiamo valutando anche la possibilità di ingaggiare un difensore centrale (Lorenzo Biagini, classe 1989, del Camaiore?), visto che in questo ruolo abbiamo solo Calistri ed Espeche. Su questo punto però siamo sondando il terreno alla ricerca di un elemento con le caratteristiche giuste e in funzione dei nostri parametri economici. Un altro attaccante? Spanu non esclude l'ingaggio di un'altra punta (in pole pare esserci adesso Emiliano Olcese della Battipagliese). Ma non vogliamo fare scelte avventate, c'è anche il mercato di Lega Pro che apre il 1 gennaio e potremmo fare un buon affare». Tradotto: Calcagni e Spanu subito, l'attaccante da doppia cifra e un centrale forse a gennaio. Una punta forte servirebbe non tanto perché Lucca è di palato fino, ma per dare un'alternativa a Caboni e Tarantino e puntare alla promozione. Sulla vittoria del campionato però il general manager è cauto. «Lucca deve tornare tra i professionisti, ma dobbiamo essere strutturati per una realtà professionistica per salire e restarci. Poi sarà il campo a decidere. Pagliuca? Un ottimo lavoro e la squadra gioca un bel calcio».
Il centro sportivo. Rosadini guarda al futuro. «Con l'assessore allo sport abbiamo avviato un percorso con l'assegnazione dei campi di Saltocchio e Carignano alla Lucchese, mentre i campi di Mutigliano andranno in gestione ad un'associazione locale che potrebbe fare una convenzione con noi. A Saltocchio tutte le squadre potrebbero allenarsi con continuità ed ospitare importanti tornei giovanili. Può essere il luogo ideale per il centro sportivo della Lucchese con un campo in sintentico ed una foresteria. Naturalmente anche il Comune dovrebbe darci una mano per la manutenzione. In prospettiva pensiamo di realizzare al Porta Elisa un terreno di gioco in sintetico di ultima generazione». Strutture che vanno di pari passo con lo sviluppo del settore giovanile. «E' già stato fatto tanto, dall'avere incorporato la scuola calcio, dove ho trovato persone serie e competenti (un plauso va al responsabile del vivaio Antonio Paolini e al talent scout Augusto Rotolo), ad una presenza costante sul campo mia e di Russo alla riqualificazione dell'Acquedotto. Devo dire che quando sono arrivato c'era già una buona base organizzazitiva. Poi stiamo portando avanti sinergie con squadre toscane ed umbre e con la Juventus. Il progetto di Bacci mette al centro la crescita dei giovani. Vogliamo creare una cultura nel comportamento e nel gioco per tutte le squadre del vivaio».
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