Il dolore
Arcanthea non ha paura di Omegna
Capitan Parente suona la carica: «Dobbiamo vincere ad ogni costo»
LUCCA. Non c’è niente di più stimolante di giocare contro i più forti. È questa l’idea che da inizio settimana rimbomba nella testa dei giocatori dell’Arcanthea che certamente domani si presenteranno alla palla a due contro la Paffoni Omegna carichi di motivazioni.
A metterci la faccia per tutti è il capitano Davide Parente che nonostante qualche acciacco rimediato a Reggio Calabria si presenta sul pezzo: «Veniamo da una buona settimana di allenamento – conferma subito – in questo periodo stiamo lavorando molto bene e con intensità. Soprattutto sappiamo perfettamente che dobbiamo vincere questa partita in ogni modo possibile e per noi non deve fare alcuna differenza il tipo di avversario che abbiamo di fronte. Che sia Omegna o un’altra squadra per noi è uguale e il fatto che loro siano considerati da tutti come i più forti ci dà un ulteriore stimolo rispetto a quelli che abbiamo già».
Di certo qualche intoppo c’è stato ma la classifica è comunque buona con i lucchesi in perfetta media inglese.
La gestione Mecacci che prosegue con un bilancio in equilibrio di tre vittorie e tre sconfitte e i biancorossi ancora dentro il gruppo che ha diritto a partecipare ai play-off. «Gli ultimi due stop sono maturati in modo estremamente differente tra loro e sono entrambi dolorosi - riflette capitan Parente -. Dopo le tre vittorie in quattro partite abbiamo subito questo rallentamento. Ma ora affrontiamo la squadra più forte del campionato, che ormai da tre anni prova il salto di categoria e due stagioni fa ha dominato la regular season».
E di quella squadra in riva al lago d’Orta sono rimasti l’allenatore e tre giocatori, segnale forte di continuità tecnica.
Rispetto allo scorso anno invece sono quattro i superstiti: Saccaggi, Farioli, Masciadri e Paci.
Un gruppo di italiani al quale si sono aggiunti il lungo Borra, che viene dalla Legadue vinta a Pistoia, e l’ultimo arrivato Gurini, che ha un passato importante sempre in Legadue.
E poi i due americani: il canadese-giamaicano Shepherd e soprattutto lo statunitense Mike James, miglior straniero del campionato e già mvp del mese di ottobre.
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