Attenzione
Lucchese, serve un top player
Domani summit con Russo, Rosadini, Pagliuca e il presidente Bacci per operare sul mercato
LUCCA. La seconda sconfitta nelle ultime due settimane ancora nella fatal Emilia, prima a Castelfranco e poi a Budrio col Mezzolara, accende una spia rossa nella Lucchese. Inutile girarci intorno. Alla Lucchese serve un top player. Uno alla Bazzani per intenderci. O alla Colombo della scorsa stagione al Tuttocuoio. Certo, il panzer Gucci resta nell’elenco dei possibili arrivi (assieme a Perna, Del Bosco e Gambino), ma forse alla Lucchese servirebbe di più una punta centrale di grandissima esperienza e personalità. Capace di incutere timore nelle difese avversarie e dare autorevolezza ai compagni e nei confronti della terna arbitrale. Il ds Russo sta lavorando a fari spenti, ma serve l’okay della proprietà per portare a termine certe operazioni. Al limite, se dovesse servire a far quadrare i conti, sul piatto della bilancia la Lucchese sacrificherebbe un under attualmente in rosa. Domani summit con il direttore generale Giorgio Rosadini, il diesse Bruno Russo e il tecnico Guido Pagliuca a cui sarà presente anche il patron Andrea Bacci che dovrà dare il via libera all’operazione in entrata. In caso contrario si attenderà l’arrivo di Lorenzo Spanu - verrà liberato dal Rapallobogliasco entro il 17 dicembre - cercando di tirare avanti con la rosa attuale con il rischio di non riuscire a centrare la promozione in Lega Pro 1. E sarebbe davvero un peccato proprio quest’anno che andrà in scena la riforma dei campionati con il ritorno dei tre gironi di C1.
Il cammino della Lucchese. Il cammino verso la promozione diretta (la Correggese ora è a -4) non è compromesso, ma se stavolta la squadra di Pagliuca a differenza della volta precedente è partita col piglio giusto dopo essere passata in vantaggio con Calistri ha poi commesso delle distrazioni fatali nel primo gol del pareggio sul palo di Bazzani ripreso da Akilo (stesso errore in fotocopia di Castelfranco Emilia) e nella rete del 2-1 soffrendo ancora sui cross laterali. Nel secondo tempo la Lucchese si è spenta perdendo brillantezza e determinazione. E' evidente che alcuni giocatori hanno bisogno di tirare il fiato (Caboni) e la panchina corta mostra tutti i suoi limiti. Come è da evidenziare che i rossoneri ad eccezione del confronto con la Thermal Abano, forse la migliore partita, hanno perso tre scontri su quattro contro formazioni di alta classifica (Virtus Castelfranco, Mezzolara e Romagna Centro). E che in queste tre gare sono stati subiti sette gol. Ci sono recriminazioni arbitrali (il gol di Caboni è regolare e l'espulsione del portiere che ha probabilmente toccato il pallone con le mani fuori dall'area) che avrebbero cambiato il corso del match. Ma un allenatore intelligente e preparato come Pagliuca non si “aggrapperà” a questi episodi per attenuare una sconfitta che deve essere subito assorbita. Due gare casalinghe consecutive contro la sorprendente Fortis Juve che non perde da 11 turni, ha battuto Castelfranco e Massese e domenica scorsa fermato la Correggese (0-0), la Massese in ripresa e la Correggese al Porta Elisa nella sfida del 22 dicembre. In pratica la Lucchese a dicembre giocherà sempre in casa. Se facciamo un raffronto con la stagione passata dopo 13 giornate le sconfitte erano state due, mentre la squadra di Pagliuca ha 3 punti in più (28 contro 25 di Innocenti).
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