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L’Arcanthea deve ritrovare l’attacco

L’Arcanthea deve ritrovare l’attacco

Nelle ultime due partite, entrambe perse, la squadra si è fermata a 64 punti

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REGGIO CALABRIA. E’ un day off ancora in viaggio per l’Arcanthea che è rientrata all’aeroporto di Pisa nel tardo pomeriggio di ieri. Ma il giorno dopo la gara lo staff biancorosso non ha perso tempo iniziando fin da subito ad analizzare le cause della sconfitta del PalaMazzetto in modo da poter impostare in maniera corretta il lavoro settimanale di avvicinamento alla partita di domenica contro Omegna.

Si parte innanzitutto dalle cose positive, come i 65 punti subiti in trasferta, per arrivare all’ottimo approccio iniziale, mentre c’è sicuramente da rivedere l’attacco, con la squadra che nel giro di otto giorni si è fermata ad appena 64 punti realizzati. E coach Mecacci su questo non si nasconde: «Siamo a parlare della seconda sconfitta di fila e quando accadono queste cose vuol dire che c’è qualche problema da affrontare e risolvere. Tra la prestazione contro Casalpusterlengo e quella di Reggio Calabria però c’è una profonda differenza. Una settimana fa infatti la squadra nei primi due quarti non ha giocato mentre contro la Viola i ragazzi sono sempre stati in partita senza però riuscire a imporre il gioco per motivi che stiamo analizzando e che dobbiamo trovare. Facendo una riflessione sulle sei partite giocate in cinque settimane, diciamo che stiamo facendo una sorta di elastico. Siamo partiti molto bene – forse addirittura fin troppo velocemente – nell’acquisire la nuova filosofia di attacco riuscendo a produrre tanti punti. Ora invece sono evidenti i progressi difensivi di una squadra che è riuscita a limitare a 65 punti i reggini che dopo l’arrivo di Hamilton avevano acquisito una maggiore pericolosità offensiva. Avevamo deciso di impostare la partita su di lui, negandogli i propri punti di forza, e ci siamo riusciti.

«E’ vero - aggiunge Mecacci - che abbiamo concesso troppo a Belle e ad Ammannato ma non posso essere scontento della difesa di squadra. Purtroppo ora i limiti che abbiamo sono in attacco e sarebbe bastato poco per portare a casa la partita. Quello che dobbiamo valutare con attenzione è il fatto che tanti giocatori hanno prodotto poco dal punto di vista offensivo. Questi sono i punti da cui ripartire e la squadra non ha mai smesso di lavorare sul campo. Dobbiamo continuare a migliorare perché domenica in casa abbiamo solo un risultato disponibile che è la vittoria».

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