Sicurezza
Gesam, una rimonta con l’amaro in coda
Recupera da -16, va avanti ma poi Ragusa ha la meglio
LUCCA. Può consolare affermare che Gesam senza Robbins ha perso di poco contro Ragusa e che con Jillian la partita avrebbe potuto avere un’altra conclusione?
In effetti è una lettura del match che non convince, perchè Gesam si è complicata le cose con le sue mani, non ha avuto il giusto approccio alla partita, ha sbagliato quasi tutti i primi tiri (i primi due punti sono arrivati dopo 3’34” da Mahoney dalla lunetta dopo un tecnico a Molino), ha a vuto per tutto il primo tempo percentuali opposte a quelle bulgare.
E ha sofferto in tutte le zone del campo la maggiore reattività, le mani sempre sul pallone, la decisione sotto canestro delle siciliane.
Un Gesam brutta copia di quello visto contro Cagliari, al cospetto di una squadra che ancora una volta ha vissuto molto sul contributo dato dalle tre straniere.
Da Williams, assolutamente irresistibile quando parte in contropiede, quando può andare alla massima velocità, a Malashenko e Walker, due lunghe che sotto i tabelloni hanno inciso molto di più di quello che dicano le cifre.
Ecco, con Robbins in campo probabilmente il loro peso sulla partita sarebbe stato inferiore, ma è un discorso che non vale nemmeno la pena fare visto che l’americana non c’è e che Gesam, per motivi vari, non è stata ancora in grado di trovare una sostituta.
Di certo c’è che stavolta le due ragazze che vengono dall’A2 non sono riuscite a incidere. Nè Giorgi, nè soprattutto Bona, in campo anche nelle fasi finali del match.
Già perchè Gesam, dopo essere finita sotto di 16 (20-36) negli ultimi secondi del secondo quarto era riuscita a piazzare un break di 5-0. E poi nel terzo tempo aveva ricucito tutto lo svantaggio, arrivando sul 43 pari.
Nuovo allungo di Ragusa, con le sue straniere, e ancora Gesam alle calcagna con la tripla di Beba Bagnara per il 50 e 51, il canestro e libero supplementare di Mahoney per i 53 pari e due sorpassi. 55-53 e 57-55. In entrambe le occasioni Gesam ha la palla per allungare ma la spreca e non si può concedere così tanto a Walker e Malashenko che non si fanno pregare.
Le giocate di Gesam portano due volte la palla nelle mani di Serena Bona. Che è nella posizione giusta per tirare e ci prova, senza fortuna.
E’ qui che si chiude una partita che Gesam ha lungamente inseguito, che aveva riacciuffato e che poi ha perso.
Ragusa resta imbattuta al comando della classifica, è ormai certa di aver centrato la Final Four di Coppa Italia («che mi auguro si possa svolgere in Sicilia», dirà a fine match coach Molino), e si conferma una realtà di questo campionato, prendendo il posto di Gesam come prima antagonista di Schio. Ma Gesam ha dato tutto e merita comunque un applauso.
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