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Arcanthea senza ritmo sconfitta dalla Viola
A Reggio Calabria i biancorossi partono bene, poi smarriscono il filo dell’incontro Col punteggio in equilibrio un fallo tecnico di Parente dà la svolta al match
REGGIO CALABRIA. Ritmo basso e punteggio basso. L’Arcanthea resta invischiata nella tela tessuta dalla Viola, non riesce ad aumentare l’intensità portando l’incontro sulle sue caratteristiche e alle fine non riesce a sferrare il colpo finale dopo aver piazzato un break che aveva rotto l’inerzia e buttato avanti i lucchesi a 7 minuti dalla fine.
Una sconfitta che fa male soprattutto per il modo in cui è arrivata, con le due squadre costrette a fronteggiare assenze importanti – Sorrentino per i padroni di casa, Sgobba per i biancorossi – e un avvio sprint per i biancorossi che dopo il 10-0 iniziale sembravano avere in mano le sorti dell’incontro grazie anche alla grande difesa di Banti su Hamilton, il pericolo pubblico numero uno.
Bloccato un americano, se ne è invece svegliato un altro con Bell che ha mostrato tutti i suoi limiti tecnici – poca pericolosità al tiro – ma ha dominato in campo aperto spaccando l’incontro con le sue penetrazioni e anche con la sua presenza in area a rimbalzo.
E’ proprio lui a segnare il 7-0 che riporta Reggio in linea di galleggiamento dopo un inizio a handicap ed è sempre lui a realizzare sulla sirena del primo quarto regalando il primo vantaggio ai padroni di casa. A quel punto l’incontro prosegue sui binari dell’equilibrio e dopo un altro tentativo di allungo con una tripla di Motta, sono i padroni di casa nel terzo quarto a fare le prove tecniche di allungo grazie ad Ammannato e al primo canestro di Hamilton che schiaccia di forza.
Sotto 42-32, l’Arcanthea recupera ritmo e concentrazione, si affida alla difesa e recupera punto su punto fino al 46-47 siglato da Parente.
Ma il capitano commette l’ingenuità di farsi fischiare il fallo tecnico che cambia definitivamente l’incontro perché Caprari in un amen fa 4/4 dalla lunetta e rilancia nuovamente la Viola sul +10 (57-47) a tre minuti dalla fine.
A fare la differenza potrebbe essere il cuore dei lucchesi che negli ultimi 180 secondi fanno di tutto per mettere in difficoltà i padroni di casa. Coach Ponticiello chiama due time-out in serie e Deloach inizia a fare canestro, ma ormai è troppo tardi e la sua tripla sulla sirena non fa altro che diminuire lo scarto finale. (r.l.)
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