Il Tirreno

Lucca

Luppi a caccia dell’impresa storica

di Luca Tronchetti
Luppi a caccia dell’impresa storica

Il tecnico emiliano: «I rossoneri sono i più forti, ma i ragazzi possono batterli»

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LUCCA. Gianluca Luppi, 47 anni, dalla scorsa stagione siede sulla panchina biancazzurra. L’anno passato il suo Mezzolara conquistò un pari a reti bianche al Porta Elisa e venne sconfitto in casa (3-2) in una partita rocambolesca decisa a sei minuti dal termine da un colpo di testa di Canalini. «Facemmo tutto noi. - rammenta il tecnico emiliano - Il pari sarebbe stato il risultato più giusto». Quest’anno la musica è cambiata. Il suo Mezzolara con gli innesti di Orlando (ex Forlì), Selleri (ex Virtus Castelfranco) e Artiaco (ex Ancona) in luogo di Arlotti, Buscarini e Villa ha ringiovanito e al contempo migliorato l’organico e punta ai playoff. «Stanno tutti bene - prosegue Luppi - eccezion fatta per il centravanti Artiaco che ieri mattina si è alzato con la febbre a 38 e oggi partirà dalla panchina. Incontriamo la favorita alla vittoria del campionato e le motivazioni non ci mancheranno di certo. Piuttosto sto ancora cercando il giusto equilibrio tra over e under e tra reparti sul rettangolo verde. Per questo ho deciso di andare avanti con il 4-4-2. In casa abbiamo ottenuto 5 vittorie su 6 partite, ma - ormai è una costante di questo inizio di stagione - ogni volta che commettiamo un errore, un’ingenuità, la paghiamo a caro prezzo con un gol subito. Dobbiamo migliorare sul piano dell’intensità e della concentrazione altrimenti al primo errore ci castigano. Contro una formazione esperta come la Lucchese poi basta abbassare la guardia per un attimo e ci fanno la pera». Una formazione - il Mezzolara - che si permette di mandare in panchina tre over, uno per reparto. «La società è tra le più serie della categoria. Puntuale nei pagamenti e che non fa mancare nulla ai tesserati. Il nostro obiettivo? Piazzarci nelle prime cinque e disputare i playoff». Della Lucchese mister Luppi - che nei precedenti da calciatore è imbattuto mentre in quelli da tecnico non ha mai vinto - teme in particolare Chianese: «Un giocatore importante e imprevedibile che merita altri palcoscenici. Con lui non serve neanche una ferrea marcatura a uomo. Come Maradona riuscirebbe ad eluderla facendo espellere l’avversario. I rossoneri sono una squadra completa. Gente come Aliboni, Tarantino, Caboni, Espeche e Calistri farebbero felici tutti gli allenatori. Per il Mezzolara sarà dura, ma non faremo barricate. Proveremo a batterli attraverso il gioco sperando che sugli spalti ci sia un bel pubblico e la gente si diverta».

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