Attenzione
Ragusa a Lucca per confermarsi Coach Molino: «Siamo pronti»
L’allenatore messinese spiega il primato del suo team che ha vinto le prime sei gare della stagione «Siamo stati bravi sul mercato e la squadra è equilibrata. Straniere forti? Anche le altre fanno bene»
LUCCA. Profeta in patria Nino Molino. L’allenatore messinese, 54 anni, ha portato il primo posto del campionato di A1 la Passalacqua Ragusa: sei successi nelle prime sei partite della stagione e l’entusiasmo nella città siciliane è alle stelle. Ma da coach navigato ed esperto, Molino tiene un profilo basso e fa presente che il difficile comincia ora. La seconda parte del girone d’andata propone infatti a Ragusa tre trasferte impegnative. Lucca, Umbertide e Schio.
«Saranno proprio queste gare – dice Molino – a farci capire il nostro reale valore. E’ vero comunque che sono molto soddisfatto di questa partenza, dovuta non soltanto al calendario ma anche ai nostri meriti. In sede di campagna acquisti abbiamo indovinato le giocatrici, costruendo una squadra equilibrata».
E Ragusa ha pescato anche il jolly, ingaggiando l’americana Riquina Williams, che proprio dopo aver firmato il contratto con la Passalacqua ha stabilito il nuovo record di punti (51) nel campionato Wnba, acquisendo grande popolarità.
«Si è lavorato tanto in sede di mercato – racconta Molino – abbiamo visionato tante giocatrici e tante partite. Quando si trattano giovani della Wnba è importante arrivare all’accordo prima che inizi la stagione americana. Perché se quacuna di loro ha un rendimento sopra le righe o esplode, diventa impossibile per i nostri club ingaggiarla».
Le tre straniere hanno una grande incidenza, di punti e non solo, sulle vittorie di Ragusa: oltre a Williams, ci sono l’altra americana Walker e l’ucraina Malaskenko, due lunghe importanti.
«Lo scorso anno – spiega il coach messinese – abbiamo scelto di puntare su un gruppo di italiane in grado di fare bene anche in A1. Infatti così sta succedendo, compreso due ragazze come Galbiati e Valerio, che sono state convocate in Nazionale A. E’ chiaro che le straniere hanno talento, ma abbiamo parecchio anche dalle italiane. E’ una squadra equilibrata, come detto, poco prevedibile, se viene limitata la Williams abbiamo comunque valide alternative».
In estate Molino ha guidato la Nazionale under 20 agli Europei ed è quindi il più adatto ad esprimere una valutazione sul movimento cestistico femminile: «Le nostre giovani migliori devono giocare – afferma l’allenatore – e vedo con piacere che è in corso una inversione di tendenza, forse anche per le difficoltà economiche. Ne abbiamo beneficiato con l’Under 20, perché pur pagando fisicamente, avevamo ragazze con un bagaglio di esperienza considerevole. Il movimento ha comunque bisogno di fare innamorare più persone, giocando magari in orari e giorni diversi rispetto ad altri campionati».
Ragusa adesso è attesa all’esame di Gesam Gas, domenica alle 18 al Palatagliate. «Una partita difficile, lo sappiamo – dice Molino - . Lucca è diventata una realtà, ha centrato finale scudetto e Coppa Italia, ha giocato la Supercoppa, è abituata a sfide importanti. Sono sempre state costruite squadre equilibrate che l’allenatore mette bene in campo e a cui dà un’impronta ben definita. Noi però giocheremo la nostra partita, consapevoli che l’assenza di Robbins è pesante e del fatto di avere le qualità per contrastare tutte le avversarie e metterle in difficoltà».
E per lo scudetto? Schio superfavorita o Ragusa proverà a farle uno scherzetto?
«Schio ha le potenzialità per vincere il campionato e fare bene anche in Eurolega. Se è vero che sta cambiando due americane e prendendo giocatrici superiori alle altre, è ovvio che ci saranno poche possibilità. Noi puntiamo intanto a guadagnarci la Final Four e a ripetere il piazzamento fra le prime quattro anche alla fine della stagione. Vediamo che cosa succederà nei prossimi giorni, mi risulta che ci siano 6-7 squadre sul mercato intenzionate a cambiare le loro americane. I soldi? Piangono tutti, ma nessuno vuole arrivare dietro alle altre».
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