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Il PROTAgONISTA

Lo Sicco umile ed efficace «Ma è Aliboni il titolare»

di Feliciano Bechelli
Lo Sicco umile ed efficace «Ma è Aliboni il titolare»

LUCCA. Fabrizio Lo Sicco, dopo la partita, racconta: «Eh, noi vecchi…». Alt, ferma un attimo. Riavvolgiamo il nastro. «Noi vecchi?» detto da un centrocampista nato il 2 giugno del 1991? suona davvero...

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LUCCA. Fabrizio Lo Sicco, dopo la partita, racconta: «Eh, noi vecchi…». Alt, ferma un attimo. Riavvolgiamo il nastro. «Noi vecchi?» detto da un centrocampista nato il 2 giugno del 1991? suona davvero strano «Ma sì, dài, nel senso che non rientriamo nella quota degli under 20». Ah, ecco, così va meglio. «Noi over siamo in tanti e quindi magari non c’è posto per tutti nell’undici titolare». La questione è presto detta. Lo Sicco sta velocemente trovando una sua posizione importante nella squadra titolare. Grazie innanzitutto a una certa duttilità, che gli permette di esprimersi bene sia in posizione più avanzata, sia da centrale classico. I piedi buoni non gli mancano e ieri lo ha dimostrato in più circostanze, il dinamismo nemmeno. Sta diventando un elemento imprescindibile, anche se a metà campo gli over sono parecchi e qualcuno è destinato alla panchina. Poi c’è il modo di interpretare la partita che può fare la differenza. Per esempio, giocare con Aliboni o con l’ex del Gavorrano implica qualche differenza tattica, soprattutto per le caratteristiche fisiche e tecniche dei due: «Fabio è il nostro capitano – precisa Lo Sicco –, la differenza quando lui non c’è e io lo sostituisco credo stia soprattutto in Chianese: Elia con Aliboni dà più velocità, con me dà più gioco». Una caratteristica che accomuna i due centrocampisti è l’abilità nei calci piazzati. Il capitano è già andato a segno su punizione, Lo Sicco no, però ha dato spesso prova di saperci fare. Prima con un tiro da venti metri a spiovere che ha impegnato severamente Girelli, poi con quella che si è trasformata in un assist per Calistri valido a sbloccare il risultato: «Sono situazioni che noi proviamo e riproviamo. Il sabato ci mettiamo lì e studiamo come fare. Mi alleno molto in questa specialità. Ma vorrei ribadire un concetto: questa è la vittoria del gruppo». Un refrain che l’ex Primavera dell’Empoli ha fatto suo e che sta diventando il mantra imprescindibile della Lucchese

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