Sicurezza
Gesam, che carattere Cagliari si arrende
Mahoney (31 punti) trascina le biancorosse al successo
LUCCA. C’è una ragazza venuta dalle Black Hills a prendere per mano Gesam Gas Le Mura nella sfida contro Cagliari. Ma c’è anche una squadra reattiva, compatta, pronta a sacrificarsi, ad accettare marcature delicate, a difendere con uno spirito di gruppo non comune.
Ci sono i 31 punti in 35 minuti di Megan Mahoney, ma anche i 12 e gli 8 rimbalzi importantissimi di Serena Bona, nel momento in cui le biancorosse hanno fatto il break, decisivo, la seconda metà del terzo quarto, dopo essere sempre state in vantaggio. Non c’è Jillian Robbins, ma lo spirito, l’energia, la mentalità di questa squadra è sempre quella. Così il team di Diamanti supera il temuto ostacolo rappresentato dal Cus Cagliari dell’ex Adrienne Johnson, che a fine partita richiamata dai tifosi ha raggiunto la balaustra e ha dato il cinque ai tanti supporters che non l’hanno dimenticata. E proprio Johnson è stata quella che ha cercato di dare i maggiori grattacapi a Le Mura. Su di lei c’è stata una girandola di marcature, prima Mahoney, poi quando per Megan è arrivato al 4° minuto il secondo fallo, Serena Bona e Beba Bagnara, che ha ingaggiato con Adrienne un bel duello.
Mahoney però non si è fatta condizionare dai due fischi, anche se non ha potuto più difendere con la consueta aggressività, è diventata un fattore in attacco, segnando a ripetizione, muovendosi e trovando le compagne, dando l’esempio a tutto il gruppo. Che è stato bravo a superare le difficoltà. Perché dopo il bruciante avvio biancorosso, 10-1, Cagliari ha saputo riannodare le fila, è tornato sotto, è stato a contatto. Mentre Gesam ha dovuto fare i conti con i falli di Naomi Halman. La paletta con il numero 3 si è alzata dopo poco più di 7 minuti. Poteva essere la svolta della partita. Se non è successo è perché le ragazze che si sono alzate dalla panchina, ovvero Giorgi e Bona hanno trovato il ritmo giusto e soprattutto la seconda ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista. E anche la difesa a zona è stata importante, Diamanti l’aveva preparata a lungo in settimana, proprio in considerazione di doverla utilizzare nel caso le sue giocatrici più importanti fossero gravate di falli.
E stavolta non ci sono state nemmeno le pause, di intensità e aggressività, che avevano fatto arrabbiare e preoccupato lo staff tecnico nelle precedenti partite. La vittoria nella prima gara del Basket Day dedicato alla Croce Verde, è importante anche in vista del piazzamento di classifica al termine del girone di andata. Le Mura fa un passo avanti verso uno dei primi quattro posti e può prepararsi alla sfida con Ragusa, match sicuramente ad alta tensione. Intanto stamani Robbins sarà operata al legamento crociato del ginocchio destro alla clinica San Camillo di Forte dei Marmi. In bocca al lupo, Jillian.
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