Italia
Fallimento Fortis, sigilli apposti e tolti ai campi
LUCCA. Dura meno di 24 ore la decisione del curatore fallimentare della Fortis Lucchese di apporre i sigilli sui campi di Mutigliano, Saltocchio e Carignano in uso al club escluso una settimana fa da...
LUCCA. Dura meno di 24 ore la decisione del curatore fallimentare della Fortis Lucchese di apporre i sigilli sui campi di Mutigliano, Saltocchio e Carignano in uso al club escluso una settimana fa da tutti i campionati della Figc dopo la decisione di non concedere l’esercizio provvisorio in seguito alla declaratoria fallimentare dei giudici lucchesi. Giusto il tempo di intervenire da parte dell’assessore allo sport, Massimo Tuccori, che con i tecnici comunali si è messo in contatto con la curatrice Michaela Fantauzzi affinché rivedesse il provvedimento. E così ieri mattina i sigilli sono stati tolti dagli impianti e sistemati nei magazzini e nella sede dove si trova tutto il materiale di proprietà della Fortis Lucchese in modo da salvaguardare i creditori. Gli impianti d’altronde non sono di proprietà della Fortis, ma del comune di Lucca. Certo è che la vicenda ha creato un disservizio visto che i campi di Mutigliano e Carignano non potranno essere utilizzati nel weekend costringendo la Lucchese - società utilizzatrice - a cercare altri terreni di gioco per le gare casalinghe degli Allievi Regionali, degli Allievi B e dei Giovanissimi B che giocheranno all’Acquedotto e a S. Macario. L’assessore Tuccori interviene sulla situazione dei campi di Carignano e Mutigliano: «La Fortis non ha pagato le bollette e c’è stata l’interruzione dell’allacciamento idrico mentre per quanto riguarda Saltocchio entro fine mese verrà data nuovamente l’agibilità alla tribuna e la Junior Lucchese potrà tornare a giocarci».
Luca Tronchetti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
