Sicurezza
Tarantino, oggi la verità sullo stop
L’attaccante dovrà rinunciare alle prossime due partite della Lucchese: l’ecografia svelerà l’entità dell’infortunio
LUCCA. Per Nazareno Tarantino i tempi di recupero sono da definire. La diagnosi a caldo ha evidenziato un piccolo stiramento ai flessori della coscia destra.
Soltanto oggi, quando si sottoporrà ad un'ecografia per verificare l'entità dell'infortunio, si potrà sapere quando il fantasista campano potrà rimettere piedi in campo. Sicuramente il cannoniere rossonero (6 gol, a secco nelle ultime quattro gare, di cui due però non giocate per una squalifica) salterà la gara di domenica contro il Palazzolo e probabilmente la successiva a Mezzolara.
La speranza dello staff medico e di mister Pagliuca è che lo stop non sia più lungo.
Buone notizie invece per Pecchioli che domani tornerà ad aggregarsi al gruppo e allenarsi per essere a disposizione di Pagliuca. Ma la presenza del giovane attaccante resta in bilico. Tanto che il tecnico rossonero in conferenza stampa ha già annunciato la novità di Simone Angeli titolare come tterzino sinistro al posto di Terlino e Petrini confermato a destra.
L'altro under sarà Ghelardoni , finora sacrificato per le quote, che torna a giocare dall'inizio a metà campo con Nolé e Lo Sicco al posto dello squalificato Aliboni.
Chianese trequartista alle spalle di Caboni e Lima, il quart
o under nell'undici iniziale. Una formazione quasi obbligata viste le assenze forzate di Tarantino e Aliboni. Zinetti, come ha puntualizzato Pagliuca, «non è ancora pronto per la mia mentalità. Ci sono giocatori che lavorano con noi dal 13 luglio e sanno quello che voglio, ma comunque è con noi e potrei anche utilizzarlo, ma prima deve allenarsi per raggiungere la migliore condizione ed entrare nel gioco della squadra».
Pagliuca, che domenica tornerà in panchina dopo due turni di squalifica, è tornato sull'atteggiamento della Lucchese a Castelfranco che è stato fatale all'ultimo minuto.
«Una squadra deve avere equilibrio e deve sapersi anche accontentare del pareggio. Avevamo recuperato due gol contro un avversario di valore. Invece la squadra ha provato a vincere a tutti i costi. Per questo motivo ho parlato di presunzione. E dovremo abituarci a partite difficili dopo la riapertura del mercato».
La difesa, che ha subito tre reti in una sola gara (non accadeva dalla prima giornata a Montichiari), ha accusato il gioco aereo di Dalrio. «Un problema che dobbiamo analizzare, inoltre non possiamo concedere tre giocatori quando facciamo la fase difensiva. Domenica scorsa non sono riuscito ad entrare nella testa della squadra che ha comunque fatto una grande rimonta. Peccato per quel finale». Adesso la Lucchese deve mettere in campo la grinta e la voglia di vincere. «Siamo come un animale ferito. Sarà questo il messaggio che darò alla squadra. Dentro di noi sta crescendo la convinzione di vincere il campionato anche se la società non mi ha chiesto di vincere ma di fare il meglio possibile. Noi vogliamo arrivare primi e venderemo cara la pelle per centrare questo obiettivo». (n.n.)
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