Sicurezza
Sgobba a Mantova da ex «Sarà una partita dura»
LUCCA. Impossibile che per lui sia una sfida come le altre. Un ex è pur sempre un ex, anche se ha appena 21 anni e a Lucca, dove ha scelto di giocare l’ultimo anno da Under, si sta trovando molto...
LUCCA. Impossibile che per lui sia una sfida come le altre. Un ex è pur sempre un ex, anche se ha appena 21 anni e a Lucca, dove ha scelto di giocare l’ultimo anno da Under, si sta trovando molto bene. Già lo scorso anno, quando giocava con gli Stings di Mirandola, Giorgio Sgobba era entrato nel mirino della società biancorossa, scelto come obiettivo primario per rimpiazzare il vuoto lasciato dalla partenza di Gazzotti per Ferrara. Poi non se ne fece più niente, l’Arcanthea concluse la stagione senza variazioni del roster e il giocatore rimase tra il Po e il Mincio fino al termine dei play-out dove alla fine non riuscì a conquistare la salvezza.
In estate per gli Stings è arrivato il ripescaggio, il cambio di denominazione in Pallacanestro Mantovana e la voglia di portare la pallacanestro che conta laddove finora non c’è mai stata. Giorgio invece è tornato in Toscana, nella sua Traversagna, a due minuti da Montecatini ma orgogliosamente nel comune di Massa e Cozzile.
A Lucca ha iniziato la stagione con 6 minuti di media in campo e poco più di un punto a partita ma le prospettive sono buone. Dice subito di aver «voglia di fare bene, del resto è una partita da ex». Poi Giorgio torna sulla grande rivalità che negli ultimi due anni ha contraddistinto le due formazioni: «Non ho vissuto la finale della Dnb ma lo scorso anno mi sono accorto subito che quella partita non era come le altre. L’ho visto all’andata, quando prima di Natale abbiamo perso dopo un supplementare, l’ho rivisto benissimo al ritorno, quando eravamo ormai condannati ai play-out ma abbiamo giocato con fortissime motivazioni solamente per estromettere la Pallacanestro Lucca dai playoff. Ora che abbiamo cambiato allenatore e che Barsanti non scenderà in campo, credo che l’approccio sarà molto più tranquillo. Poi le due società sono cambiate tanto. Dello scorso anno a Mantova è rimasto solamente Jordan Losi, che ho sentito proprio un paio di settimane fa, mentre Pignatti molto probabilmente non giocherà perché ha un infortunio a un piede».
Poi passa a parlare dell’incontro e del fattore campo: «Il PalaBam non è un impianto caldo, il palazzetto è veramente grosso, una struttura concepita anche per spettacoli e concerti con le tribune che sono più in alto rispetto al livello del parquet. Quindi è difficile sentire il pubblico e capire cosa accade fuori. Mantova però è una buona squadra, ben costruita, anche se noi da quando è arrivato Mecacci stiamo lavorando bene con tanta intensità. Veniamo da una settimana dura, in cui c’è stato il turno infrasettimanale, peccato per aver buttato via la partita contro Firenze ma siamo carichi».
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