Sicurezza
Il TRAINER DEI GIALLOBIANCHI: «IL MIO COLLEGA E’ uN GRANDE»
LUCCA. Il confronto diretto pende dalla parte del tecnico rossonero e il sogno di Marcello Chezzi, 38 anni, allenatore a tempo pieno della Virtus Castelfranco ed estimatore del modulo 4-4-2, sarebbe...
LUCCA. Il confronto diretto pende dalla parte del tecnico rossonero e il sogno di Marcello Chezzi, 38 anni, allenatore a tempo pieno della Virtus Castelfranco ed estimatore del modulo 4-4-2, sarebbe quello di pareggiare i conti con l’amico-rivale superando la Lucchese al «Ferrarini» di Castelfranco Emilia. Perché nei cinque precedenti tra Pagliuca e Chezzi la situazione vede il trainer cecinese in vantaggio per 3-2. Due vittorie (in casa e in trasferta) quando Pagliuca guidava il Borgo a Buggiano in D, una vittoria e una sconfitta quando era il trainer del Cecina e un ko l’anno passato in Coppa Italia quando era alla guida del Bogliasco D’Albertis: «Già. - ribadisce Chezzi che da 9 anni guida la squadra biancogialla presieduta dal papà Paolo - Con una vittoria della Virtus contro la Lucchese faccio pari con Guido. Ma non mi illudo più di tanto. Mi manca l’intera catena di sinistra (il terzino Di Giulio e l’esterno Cortese) oltre al trequartista Beatrizzotti. Gente su cui contavo molto. Ma venderemo cara la pelle lo stesso. Intendiamoci contro Pagliuca mi sta bene anche un pari». Chezzi si rispecchia nel tecnico rossonero: «È molto preparato e merita altre categorie. - sostiene l’ex mediano di serie D - Mi somiglia molto anche nel modo di interpretare la partita in panchina. Siamo passionali e non siamo piatti. Diciamo che siamo rock e non lenti. Le nostre squadre quando si sono incontrate se le sono date di santa ragione, ma alla fine con lui mi sono sempre stretto la mano e gli ho fatto i complimenti. Mi piace come lavora sul campo. Credo che, come me, chieda ai suoi ragazzi il 110%. Siamo gente a cui piace il bel gioco e che odia le barricate. Se avessi avuto la squadra al completo vi assicuro che Virtus Castelfranco-Lucchese sarebbe stata una partita da categoria superiore. Invece debbo fare necessità virtù. So che Guido è squalificato e non andrà in panchina. Da una parte è meglio, ma sono certo che anche da fuori si farà sentire e darà la consueta carica». Della Lucchese il trainer modenese teme molto Chianese. «Per me è il Messi della serie D. L’unico che poteva limitarlo era Cortese che lo conosce ai tempi di Lecco».
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