La manifestazione
Cda della Lucchese Bacci acquisisce anche le quote Delfor
Il presidente detiene ora il 21% delle azioni del sodalizio Ma non è stata affrontata la questione del debito pregresso
LUCCA. Il neo patron Andrea Bacci aumenta la propria quota, passando dall'11 al 21 per cento in seguito alla cessione del 10 per cento delle azioni detenute dalla Delfor, società di cui è amministratore unico Enzo Forzieri che mantiene la sua percentale. E' questa una delle novità emerse dalla riunione che si è tenuta ieri di fronte al notaio Costantino in viale Regina Margherita tra i vecchi e nuovi soci della Lucchese Libertas. L'uscita dalla compagine sociale della Delfor potrebbe presagire un possibile disimpegno in futuro dell'ex presidente della Rondinella negli anni duemila che per ora resta col 10 per cento.
Il patron Bacci potrebbe cercare nuovi partner disposti a rilevare alcune quote o subentrare per rafforzare il progetto e le ambizioni di tornare nel calcio professionistico. L'assemblea dei soci ha approvato alla nuova composizione delle quote che è passata a maggioranza, con un solo voto contrario, ma non è stata affrontata la questione del debito pregresso.
Si rafforza dunque la posizione del neo patron rossonero Bacci. Oltre all’ufficializzazione del nuovo Cda e all’avvenuta ricostituzione del capitale per un importo pari a 100mila euro.
Il cambio della proprietà di questo pacchetto di quote sarà formalizzata in una prossima riunione, ma la decisione è stata deliberata a maggioranza, ad eccezione di un voto contrario. Il nuovo pacchetto di maggioranza è formato dall’imprenditore fiorentino Andrea Bacci, titolare di AB Florence e con il 21 per cento, dal fratello Simone oltre al 10% alla ditta Coam (azionista di maggioranza Andrea Bacci), il 10% alla Satrel (azionista di maggioranza Forzieri) e il 10% da Forzieri per un totale del 51 per cento. Per quanto riguarda il pacchetto di minoranza (49%) è detenuto con quote tra il 5 e 6 per ce to da Nicola Giannecchini, Marco Gonzadi, Carmelo Sgrò, Moreno Micheloni, Gianfranco Zappelli, Arnaldo Moriconi, Carlo Bini e con l’1% Gianluca Campani ed Alberto Francesconi. All'ordine del giorno la ricostituzione del capitale sociale azzerrato in considerazione delle perdite di bilancio e l'ufficializzazione del CdA (Bacci, Giannecchini, Gonzadi, Sgrò e Campani) e la nomina di Andrea Bacci alla presidenza e Nicola Giannecchini vice-presidente.
Resta da chiarire la posizione e soprattutto il ruolo del direttore generale Rosadini. Se il diggì subirà un ridimensionamento occupandosi più direttamente solo del settore giovanile oppure sarà ancora una figura di riferimento per la proprietà.
Il progetto Lucchese va avant con più forza e un rinnovato entusiasmo. I vecchi e nuovi soci hanno gettato le basi ripartendo dalle strutture (lavori di riqualificazione all'Acquedotto e un restyling dello stadio Porta Elisa) e dal vivaio.
Intanto la squadra continua la preparazione in vista della trasferta in casa della Virtus Castelfranco, a metà classifica con 12 punti. Doppia seduta ieri per la Lucchese.
Al gruppo si è riunito Pecchioli a riposo a scopo precauzionale. Luigi Zinetti non è stato ancora tesserato ma è solo questione di tempo dop la rescissione del contratto del Bari. Il difensore potrebbe essere disponibile per la trasferta di Castelfranco Emilia dove i rossoneri arrivano di gran carriera dopo otto vittorie consecutive. Pagliuca non dovrebbe apportare cambiamenti alla formazione con Pecchioli mezzapunta o in attacco con Tarantino trequartista. Aliboni e Lo Sicco si contendono una maglia a centrocampo.
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
