Lutto
Gesam Gas valuta se ingaggiare un’altra straniera
Dai procuratori arrivate numerose offerte di giocatrici Ma si potrebbe decidere di proseguire con questo gruppo
LUCCA. I procuratori non si sono fatti pregare. Non appena è rimbalzata da una parte all’altra della penisola la notizia dell’infortunio di Robbins, si sono fatti avanti per proporre giocatrici, straniere, che potrebbero prendere il posto dell’americana. Gli addetti ai lavori delle Mura hanno annotato, ne hanno preso atto, ma prima di muoversi ovviamente si attende di capire la disponibilità economica della società. Ovvero se ci sarà spazio per un altro ingaggio, confidando magari in un contributo straordinario di qualche sponsor, o se giocoforza – visto che le risorse sono quelle che sono – si dovrà andare avanti con l’attuale organico.
Due soluzioni, due punti di vista che paiono entrambi condivisibili.
Lo status quo. Lasciare tutto inalterato significa anzitutto non gravare ulteriormente sulle casse della società, che già fa i salti mortali grazie alla passione e al sacrificio dei suoi dirigenti e all’aiuto degli sponsor. Inoltre vorrebbe dire grande fiducia nell’attuale gruppo, anche nelle ragazze provenienti dall’A2, come Serena Bona e Sara Giorgi, che avrebbero più spazio. Ci potrebbero comunque essere aggiustamenti tattici, per far giocare Mahoney da 4, inserendo in quintetto Crippa e anche la possibilità, come successo domenica, di schierare contemporaneamente le due play. E per le biancorosse si aprirebbe una nuova sfida: cercare di ottenere il miglior piazzamento possibile in vista dei playoff, quando potrebbe tornare anche Jillian Robbins.
Il ritorno sul mercato. A sostegno della necessità di tornare sul mercato ci sono invece altre considerazioni. Anzitutto il fatto che a lungo termine potrebbe essere penalizzante e rischioso giocare con una sola vera lunga di ruolo, ovvero Naomi Halman. In caso di falli o di guai fisici, Le Mura si ritroverebbe davvero in difficoltà sotto canestro. In secondo luogo c’è il timore che se dovesse arrivare qualche sconfitta, contro squadre a questo punto meglio strutturate, il club potrebbe perdere attrazione, veder diminuire l’interesse intorno al movimento e le presenze al Palatagliate. Con le conseguenze che un fenomeno di questo genere potrebbe provocare, anche sul fronte delle sponsorizzazioni. Tra l’altro fra le ipotesi di inizio stagione c’era anche quella di riproporre la candidatura di Lucca per ospitare la Final Four di Coppa Italia, fatto che però comporta l’obbligo di dover arrivare fra le prime quattro in classifica al termine del girone d’andata e possibilmente al 2° o 3° posto per evitare lo scontro con la Famila nella semifinale di Coppa e avere quindi più chance di raggiungere la finalissima.
La terza via. Oltre a queste due strade, c’è una terza possibilità. Prendere un po’ di tempo, vedere come si comporta la squadra nelle prossime partite (trasferta a S. Martino di Lupari e gare interne con Cagliari e Ragusa) e – se lo si ritiene davvero necessario e se si trovano le risorse – intervenire eventualmente a gennaio.
Quando, a prima fase dell’Eurolega praticamente conclusa, potrebbero entrare sul mercato straniere che fanno parte di squadre impegnate in questa manifestazione.
L’operazione di Robbins. Decisioni che saranno prese in questi giorni, nei quali si capirà anche come procedere per Jillian Robbins, che ha espresso la volontà di operarsi qui, per restare vicino alla squadra e tornare quanto prima a giocare.
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