Il Tirreno

Lucca

Bacci incollato al telefono «Adesso viene il difficile»

di Luca Tronchetti
Bacci incollato al telefono «Adesso viene il difficile»

Il neo presidente che mercoledì formalizzerà davanti al notaio la sua posizione elogia la squadra e assicura che a dicembre verrà rinforzata senza svenarsi

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La Telecom si frega le mani. Un’ora e mezzo al telefono per sentire dalla viva voce dei soci l’andamento del match. Il neo presidente Andrea Bacci, azionista di maggioranza della Lucchese, accoglie con grande soddisfazione l’ottava vittoria consecutiva della stagione. Ed elogia l’allenatore e il gruppo: «La grande concentrazione che hanno tutti i giocatori quando affrontano le partite è la caratteristica principale di questa squadra che sta andando al di là di ogni più rosea previsione» sottolinea l’imprenditore fiorentino. Che nonostante la dimostrazione di forza della Lucchese invita tutti alla prudenza: «Adesso che abbiamo raggiunto la testa della classifica dobbiamo fare grande attenzione. Questo è il momento più difficile perché tutti vorranno fare l’impresa contro la Lucchese e daranno il 110% per metterci in difficoltà. Bisogna che tutte le componenti remino dalla stessa parte perché davvero quello che verrà sarà un momento molto difficile». Mercoledì dal notaio Costantino ci sarà la ratifica di quanto stabilito dal consiglio di amministrazione e verranno effettuati i versamenti necessari per la ricapitalizzazione e per il pagamento dei debiti pregressi. Per Andrea Bacci, come pubblicato nell’edizione di domenica, si tratta di formalità da espletare su una situazione che è già chiarita riguardo a un «indebitamento sostenibile». L’attenzione allora si sposta sulla riapertura del mercato prevista ad inizio dicembre. «Avete visto che avevo ragione a non forzare i tempi per l’acquisto di nuovi calciatori? - prosegue l’azionista di maggioranza - Con un pizzico di fortuna (ma si sa che la fortuna aiuta gli audaci) la squadra è andata avanti benissimo facendo risultati e creando entusiasmo. Inutile prendere giocatori poco allenati tanto per rimpolpare la rosa. Meglio scegliere quelli giusti che fanno al caso nostro. Quel poco che serve verrà messo a posto alla riapertura della liste. Il tutto senza svenarsi perché il bilancio dev’essere sempre salvaguardato». Sulla questione legata al direttore generale Giorgio Rosadini non è dato sapere se effettivamente da oggi l’uomo di fiducia di Bacci prenderà casa a Lucca (sarebbe già stata individuata nella Piana) oppure se l’ex tecnico della Colligiana negli anni Novanta subirà un ridimensionamento. Alcuni dei vecchi soci appaiono perplessi sul ruolo dell’uomo di Bucine che appare come un pesce fuor d’acqua e al momento non ha inciso granché almeno per quanto riguarda la prima squadra. La sua posizione verrà decisa entro la fine della settimana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze