Il dolore
Montanini, la forza dei nervi distesi
Il tecnico al debutto in D prende meno di mille euro: «Basta salvarci ai playout»
LUCCA. Un perito che lavora nel settore dell’infortunistica stradale con l’hobby del calcio visto che da 20 anni fa l’allenatore a livello dilettantistico: prima nei settori giovanili e poi tra Prima Categoria ed Eccellenza. «Pensi che per allenare in D mi sono ridotto il rimborso rispetto all’anno scorso che guidavo la Medesanese in Promozione. Non arrivo a mille euro mensili» dice sorridendo Francesco Montanini, 40 anni, l’allenatore del Fidenza che si batte per evitare la retrocessione diretta. Ma l’ex difensore che a 20 anni fu costretto ad abbandonare l’attività per problemi fisici (giocava nella Juniores del Fidenza) non poteva dire di no al richiamo della foresta. Lui fidentino purosangue ha accettato l’offerta del ds Marco Giovati che gli ha dato l’occasione per debuttare nella A dei dilettanti: «La crisi che attanaglia il nostro Paese e da cui il calcio non è immune ha consigliato la dirigenza a ridurre il budget per sopravvivere. Mi hanno chiesto soltanto di evitare gli ultimi due posti in classifica e quindi la retrocessione diretta. Una squadra (il Forcoli) è alle spalle dobbiamo metterne almeno un’altra. Non sarà facile, ma ci proveremo nella speranza che a gennaio rientri Alessandrini (ex Bagnolese, classe 1991) alle prese con problemi cardiaci». Dopo la scoppola subita con la Correggese (6-2) la sfida al Porta Elisa con la Lucchese non ci voleva proprio: «I reggiani sono fortissimi, ma noi abbiamo giocato male. Contro la corazzata toscana dobbiamo scendere in campo concentrati, dare il 120% e avere la fortuna di trovare una squadra mentalmente un po’ scarica e senza l’apporto del suo pubblico. Gente come Tarantino e Chianese sono top player per la categoria. I nostri ragazzi si allenano la sera quattro volte alla settimana. Sono studenti oppure lavorano: Grillo è titolare di un centro estetica, Artich agente di una compagnia telefonica e Patrini fa l’assicuratore. Giocare in uno stadio come il Porta Elisa per noi è un sogno, riuscire a fare almeno un punto sarebbe meraviglioso». Montanini ha scoperto Filippo Porcari (ex Padova, Novara, Carpi e Spezia) e Orazio Millesi (ex Monza e Alessandria): «Alla Lucchese consiglio i giovani Degni, Messineo e Molinari, tutti under di buon talento»
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