Il Tirreno

Lucca

Lucchese, Bacci ora è il nuovo presidente

di Luca Tronchetti
Lucchese, Bacci ora è il nuovo presidente

Il Cda riunitosi ieri pomeriggio nella sede di Scandicci dell’AB Florence. Mercoledì previsto il versamento di 117mila euro

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LUCCA. Nel giorno della commemorazione dei defunti la Lucchese ha un nuovo presidente: l’azionista di maggioranza Andrea Bacci, 52 anni, imprenditore e uomo d’affari dell’hinterland fiorentino e già patron della Rignanese (Eccellenza). La fumata bianca è arrivata dopo un incontro avvenuto nella tarda mattinata di ieri negli uffici della AB Florence srl di Scandicci, la storica azienda di pelletteria (1945) gestita e diretta da Andrea Bacci. Il consiglio di amministrazione - nominato un mese fa, ma mai ratificato alla Camera di Commercio - ha eletto presidente l’imprenditore vicino a Matteo Renzi (per anni è stato numero uno di Florence Multimedia, la società di comunicazione creata quando il sindaco di Firenze era presidente della Provincia), titolare dell’impresa edile Coam e attualmente in sella alla Silfi (azienda pubblica di illuminazione). Vice presidente sarà Nicola Giannecchini che per oltre due anni ha ricoperto la carica di numero uno dell’Fc Lucca, dell’Fc Lucchese e in questi mesi dell’As Lucchese Libertas. Consiglieri Campani, Gonzadi e Sgrò.

Poca chiarezza. Tutto okay dunque? Lo sapremo con certezza mercoledì 6 novembre davanti al notaio Costantino quando il socio di maggioranza dovrà ricapitalizzare e versare parte dei debiti pregressi stabiliti: più o meno 117mila euro. Raggiunto al telefono il neo presidente chiarisce alcuni punti: « C’erano da risolvere alcune questioni, ma si sta parlando di indebitamenti sostenibili per una città come Lucca. È l’informazione che spesso scrive cose non esatte». Un’informazione che, ci permettiamo di dire, da parte del club è quasi inesistente per quanto concerne le questioni societarie e che può far nascere fraintendimenti. Più chiarezza e trasparenza sarebbero un bel biglietto da visita: «Si cerca di far capire quello che è possibile, sul resto preferiamo il silenzio» chiosa Bacci.

Progetto invariato. La domanda sorge spontanea: il progetto adesso è cambiato? «Non vedo perché dovrei stravolgerlo. Ho letto su un quotidiano (non il nostro) dei contatti con Giovannini, Indiani e Benedetti. Persone che non conosco e che non ho mai contattato. Saranno sicuramente bravissime, ma il progetto va avanti con Rosadini (ci sembra invece che il dg potrebbe fare le valigie) e Russo. Dobbiamo muoverci con cautela perché quello che è accaduto alla Fortis Lucchese è sotto gli occhi di tutti. Siamo nei dilettanti e non possiamo permetterci personaggi ambiziosi in queste categorie». E sul punto ecco la metafora «bacciana»: «Stiamo lavorando nella provincia e non siamo ancora al governo». Come a dire per questa categoria vanno bene le persone che attualmente gestiscono il club, quando saremo in Lega Pro o in B ci vorranno altri professionisti. Sulla squalifica del campo Bacci attacca gli organi federali: «È esagerata. Mi dite che la Lucchese era in diffida? D’accordo, ma la legge è uguale per tutti? A Pistoia in Coppa i tifosi hanno lanciato un petardo e non mi risulta che gli orange abbiamo rimediato diffide e ammende. Si sa che ci sono degli agitati: per questo è necessario che gli impianti siano adeguati ad evitare intemperanze. Se non si può fare dobbiamo rendere meno severe le norme».

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