Italia
L’ATTACCANTE DEl FIDENZA: «MATTEO È LA BONTA’ In PERSONA»
LUCCA. «Matteo Nolè è stato uno dei giocatori con cui ho legato maggiormente nell’anno trascorso al Borgo a Buggiano. È uno che si fa in quattro per i compagni di squadra, specie per i più giovani e...
LUCCA. «Matteo Nolè è stato uno dei giocatori con cui ho legato maggiormente nell’anno trascorso al Borgo a Buggiano. È uno che si fa in quattro per i compagni di squadra, specie per i più giovani e per chi gioca di meno. Una persona davvero speciale». Parole sincere quelle di Francesco Delporto, 21 anni, panzer (1,87) del Fidenza penultimo in classifica. Parole spese per uno dei calciatori dal rendimento costante della Lucchese. «Con Matteo ci fermavamo anche dopo l’allenamento. Io ero arrivato dalla Virtus Castelfranco dove avevo messo a segno 13 reti in D, ma giocavo poco chiuso da elementi più esperti. Ero un po’ scoraggiato, ma lui mi ha sempre spronato a non mollare che prima o poi sarebbe arrivato anche il mio momento. Una persona splendida con la quale mi sono sentito nei giorni scorsi. Aneddoti? Quando si arrabbia, e come tutti i buoni quando lo fa sono dolori, ha un modo di gesticolare con le braccia che ti fa morire dal ridere tanto che alla fine nessuno gli crede». Il suo Fidenza è reduce dalla scoppola interna (6-2): «Quando ho chiamato Matteò gli ho detto di andarci piano, di non approfittare delle nostre difficoltà. Lui scherzando mi ha replicato che non era il caso che iniziassi a piangere già da metà settimana. Scherzi a parte dopo i granata il calendario ci mette di fronte una squadra fortissima come la Lucchese. Gente come Tarantino o Chianese non c’entra nulla con la categoria e può davvero fare la differenza. Per me sarà un piacere calcare ancora una volta il terreno del Porta Elisa, uno stadio splendido sprecato per la serie D». Ma Delporto - cresciuto nelle giovanili del Parma per poi passare al Crociati Noceto e alla Virtus Castelfranco - non è tipo da darsi per vinto: «Se giochiamo come al Ferrarini possiamo conquistare un risultato positivo a patto che tutti e undici corriamo e ci sacrifichiamo per la squadra. Basta soltanto che uno di noi molli la presa e siamo fritti». Delporto culla da tempo il sogno di realizzare un gol al Porta Elisa: «L’ho detto a Nolè: noi vinciamo con una mia rete di testa, voi andate dritti in serie C. Non mi pare una proposta indecente».
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