Il Tirreno

Lucca

Arcanthea vede gli spettri e regala 2 punti a Firenze

di Fabrizio Tonelli
Arcanthea vede gli spettri e regala 2 punti a Firenze

Secondo tempo sconcertante dei biancorossi, traditi dalla difesa e dai nervi Ora serve una reazione di orgoglio e carattere in vista della trasferta di Matera

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LUCCA. Nella notte di Halloween l’Arcanthea vede gli spettri, quelli veri, e paga con una sconfitta bruciante una seconda parte di gara sconcertante, in cui ha dilapidato tutto il vantaggio e non è stata in grado di conservare, in un finale ad alta tensione, nemmeno il tesoretto di 7 punti di cui era tornata in possesso.

Prestazione dai due volti quella della formazione biancorossa (e conseguentemente quella di Firenze). Padrona del campo, con ottime percentuali e un dominio sia dalla distanza che sotto i tabelloni all’intervallo lungo. Incapace di contrastare la maggiore energia degli ospiti e a poco a poco sempre più in preda al nervosismo nella seconda metà del match, che ha a vuto un epilogo che era davvero imprevedibile dopo 26’34” quando il tabellone segnava 61-47.

In quel momento è stato fischiato un antisportivo a Pazzini, presagio di quello che sarebbe successo. I liberi e due triple di Swantson e Simoncelli hanno completamente rimesso in partita che ha chiuso il terzo quarto sotto di 4 (65-61) e che sulla scia di una inerzia che aveva preso la via di Firenze ha pareggiato ed è passata in vantaggio 65-67 con un canestro di Wood.

L’Arcanthea ha un sussulto, Santarossa, Deloach e Panzini la riportano avanti di 7, 79-72. Poi in rapida successione ci sono il quinto fallo di Valenti e soprattutto a 1’40” dalla sirena con il punteggio in perfetta parità un tecnico a Santarossa.

Firenze va a +4, ma Parente non si arrende e una sua tripla riporta Lucca a -1. E’ un fuoco di paglia, perchè la squadra di Mecacci ormai si è disunita mentre Firenze, guidata per tutto il secondo tempo da Caini con Giordani seduto in panchina, ha fiutato il colpo grosso.

Ha più energia, più intensità, è più convinta di poter vincere Firenze, nonostante una rimessa suicidio nel finale che consegna la palla all’Arcanthea sul -3. Ma Deloach prima sbaglia la tripla, poi i liberi sul fallo susseguente.

Firenze esulta, l’Arcanthea mastica amaro e si lecca le ferite e soprattutto capisce - se qualcuno si fosse illuso dopo il successo su Treviglio - che c’è ancora molto da lavorare, soprattutto nella fase difensiva, oltre che a livello mentale.

Difficile spiegare come una squadra che aveva subito 29 punti all’intervallo alla fine ne abbia presi 88, di cui 34 nel terzo quarto. Difficile capire il nervosismo che ha preso anche i giocatori più esperti. Ma non c’è tempo per recriminare, domenica c’è la trasferta di Materia. Servono orgoglio e carattere per riprendere il cammino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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