Finanza
Lucchese, squalificato il campo
Società multata e gara a porte chiuse per colpa dei soliti che lanciano sul terreno bottiglie e oggetti
LUCCA. La bella immagine che con fatica e sacrificio la Lucchese stava ricostruendosi a tutti i livelli rischia di essere sporcata dai soliti noti che non trovano di meglio che lanciare bottiglie d’acqua o ciabatte all’indirizzo di giocatori avversari o assistenti arbitrali. Morale? Squalifica per un turno del Porta Elisa e partita con il Fidenza da disputare a porte chiuse oltre a un’ammenda di 2500 euro. A cui vanno aggiunti 400 euro per il ricorso che la Lucchese ha già inoltrato, ma che non ha troppe possibilità di successo in virtù della diffida comminata in precedenza alla società rossonera per il lancio di oggetti (petardi) in campo nella sfida di Ponte a Egola con il Tuttocuoio nella passata stagione. A conti fatti l’As Lucchese Libertas 1905 rischia di buttare alle ortiche oltre 10mila euro se si considera anche il possibile incasso previsto per domenica con una squadra reduce da sette vittorie di fila, che ha trovato un proprio gioco e che diverte e strappa applausi.
Il presidente. Nicola Giannecchini è senza parole: «Sono profondamente amareggiato perché questi gesti non hanno senso e sono inspiegabili. Così non si aiuta di certo la Lucchese. Faremo ricorso nella speranza che vi siano i margini per un provvedimento meno drastico nei confronti della società che di questa storia è immune da colpe». Il preannuncio di reclamo è già stato inoltrato dagli avvocati (uno studio fiorentino) della Lucchese. E vista la somma urgenza la decisione è attesa nelle prossime 24 ore.
Il giudice sportivo. Il comunicato emesso dal notaio Francesco Riccio, giudice sportivo della serie D, lascia poco spazio all’immaginazione. Perché l’arbitro Marco Minotti di Roma 2 e i suoi collaboratori Gustavo Lodi di Piacenza e Pietro Dusi di Brescia nel loro referto hanno segnato tutto con grande solerzia. «Duemilacinquecento euro di ammenda e una gara a porte chiuse ai danni della Lucchese Libertas 1095 per avere propri sostenitori sul campo avverso di Castelfranco Veneto nel corso della gara lanciato: una bottiglia semipiena di acqua che colpiva alla schiena un giocatore della Thermal Abano Teolo, getti di birra all’indirizzo di un assistente arbitrale che veniva attinto alla schiena e una ciabatta che sfiorava la testa dello stesso ufficiale di gara». C’è da restare basiti e da chiedersi a chi giova questo comportamento. Alla Lucchese no di certo e nemmeno alla stragrande maggioranza dei tifosi che seguono la squadra in casa e in trasferta e la incitano senza rendersi protagonisti di questa inciviltà che danneggia l’intera città e chi vuol vedere le famiglie e i bambini tornare allo stadio. L’immagine dei ragazzini del vivaio della Lucchese che sfilano sul prato del Porta Elisa nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo e che domenica poteva essere ripetuta con iniziative analoghe rischia di offuscarsi di fronte a questo sconcertante episodio. E le istituzioni, la società civile, i veri sportivi cosa ne pensano?
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