Il dolore
L’Arcanthea prepara uno scherzetto a Firenze
Stasera alle 20,30 derby al Palatagliate, Mecacci lavora sui movimenti in attacco Sgobba: «Siamo determinati ad allungare la striscia prima del match di Matera»
LUCCA. «E’ un derby, ma è soprattutto una partita fondamentale per il nostro campionato». Nella consueta intervista di presentazione della partita coach Matteo Mecacci punta subito al solido e aldilà delle questioni di campanile inquadra subito l’incontro di stasera – palla a due alle 20.30 al Palatagliate – come un crocevia importante per la stagione biancorossa. Nella notte di Halloween c’è da cementare il feeling ritrovato con il pubblico lucchese, che già domenica scorsa ha appoggiato la squadra dal primo all’ultimo minuto, ma c’è anche da pensare a mantenere inviolato il fattore campo in modo da potersi presentare a Matera con maggiore tranquillità.
E l’avversario non è certamente molto semplice perché l’Enegan si presenta da matricola ripescata che ha a disposizione un roster di primo piano e una striscia aperta di tre sconfitte consecutive. Un fatto da non sottovalutare affatto, considerando che, in caso di ulteriore stop, l’allenatore Giordani rischierebbe seriamente la panchina.
«Per questo ci aspettiamo che vengano qua per fare punti», chiosa Mecacci, che poi fa il punto su quanto fatto in questi giorni in palestra: «La scorsa settimana abbiamo cambiato praticamente tutta l’impostazione precedente di gioco e per questo abbiamo lavorato tanto in palestra. Purtroppo dopo la partita contro Treviglio e poi anche prima di Matera non abbiamo tanto tempo per mettere dentro qualcosa di nuovo. Quindi non potremo fare altro che consolidare le nostre regole difensive e i movimenti in attacco».
Proprio la difesa è uno dei pallini che sta più caro al coach senese, che ha sempre ritagliato buone fette di allenamento a questo fondamentale, una cosa che negli ultimi due anni non si era praticamente mai vista dalle parti del Palatagliate. Da mettere a punto ci sono sicuramente alcuni particolari emersi durante la partita di Treviglio anche se i 97 punti subiti domenica scorsa in 45 minuti di gioco – 85 al termine dei tempi regolamentari – non possono suonare come un segnale di allarme ma sono in linea con quanto si è visto negli ultimi due anni.
Anzi, la squadra ha dimostrato di avere cuore e carattere per saper vincere anche in partite casalinghe in cui subisce tanti punti, cose che finora non erano mai successe: basti pensare all’88-98 rimediato in Dnb contro Castelfiorentino, o al 73-86 incassato contro Chieti lo scorso anno in Dna, punteggi tutti maturati sulla distanza dei 40 minuti. In poche parole ogni volte che la squadra in casa aveva subito più di 85 punti, poi aveva perso l’incontro.
E ora con Mecacci in panchina è riuscita per la prima volta a sfatare questa tendenza negativa. Le buone sensazioni – tutte da confermare sul campo – arrivano anche da Giorgio Sgobba: «Il cambio di allenatore ha portato tanta voglia di dimostrare che siamo una grande squadra capace di stare al di sopra di ogni condizionamento. Prima di Treviglio abbiamo vissuto una settimana intensa in cui abbiamo lavorato duramente cambiando tutti i nostri movimenti offensivi ma siamo stati sempre concentrati e credo si siano visti i risultati sul campo. Devo ammettere che è stata una delle partite più belle che ho visto. Ora abbiamo la fortuna di avere un’altra gara in casa per provare ad allungare la striscia e andare a Matera con due punti in più». (r.l.)
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