Sicurezza
Il club era in diffida dopo le intemperanze avvenute alla Leporaia
LUCCA. La Lucchese era in diffida dalla stagione passata in seguito alle intemperanze dei tifosi allo stadio Leporaia di Ponte a Egola nella sfida decisiva col Tuttocuoio che vanificò il sogno della...
LUCCA. La Lucchese era in diffida dalla stagione passata in seguito alle intemperanze dei tifosi allo stadio Leporaia di Ponte a Egola nella sfida decisiva col Tuttocuoio che vanificò il sogno della promozione. Il lancio di fumogeni, fiaccole e petardi costò alla società del presidente Giannecchini un'altra multa di 2mila euro e la diffida col rischio in caso di recidiva di una partita a porte chiuse o addirittura la squalifica del campo. Quella giornata il personale della Digos al seguito della tifoseria (oltre 600 supporters) ha segnalato anche un ultras con in mano un fumogeno, un ragazzo di Altopascio di 27 anni, punito con un anno di allontamento dagli stadi ed una denuncia per possesso e utilizzo di artifici pirotecnici. In tutto il campionato le sanzioni subite dalla Lucchese ammontano a circa 20mila euro. Una partita della Lucchese al Porta Elisa senza tifosi ha ben pochi precedenti. Era successo nel campionato 1970-71 in serie C quando lo stadio rossonero fu chiuso per una domenica in seguito ad un'invasione di campo nella precedente partita casalinga. Mentre il campo della Lucchese è andato qualche volta in diffida per le intemperanze dei tifosi o striscioni offensivi. Quella stagione la squadra concluse al sesto posto. (ni.nu.)
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