Il dolore
O’ REY Sa COme Si Fa a Battere I Rossoneri
LUCCA. Lui sa come si batte la Lucchese. Quasi 10 anni fa il suo ingresso in campo con la maglia biancoscudata del Padova consentì ai padroni di casa di vincere all’Euganeo una partita importante...
LUCCA. Lui sa come si batte la Lucchese. Quasi 10 anni fa il suo ingresso in campo con la maglia biancoscudata del Padova consentì ai padroni di casa di vincere all’Euganeo una partita importante contro i rossoneri che in quel momento erano imbattuti da 8 turni in Lega Pro 1. Proprio come oggi visto che la Pantera vince da 6 turni di fila. Da quel 18 gennaio 2004 tanta acqua è passata sotto i ponti e molto è cambiato nella vita di Rey Volpato, classe 1986, centravanti di potenza dell’Abano Thermal Ceccato Teolo. Dalle nazionali (under 18-19 e 20) alla gloria nella Juventus prima che quel crac al ginocchio sinistro lo mettesse ai margini del calcio professionistico: «Avevo esordito in Coppa Italia con i bianconeri realizzando una doppietta ad Udine. Poi mi sono rotto il legamento crociato del ginocchio sinistro e la mia carriera ha preso un’altra piega». In prestito ad Arezzo, Empoli, Bari, Siena, Gallipoli, Piacenza per poi finire a titolo definitivo a Livorno e passare a Lumezzane e Pergocrema. Ultime tappe di una carriera professionista interrottasi a 26 anni. «Purtroppo un infortunio tira l’altro e in quegli anni ho avuto di tutto: dalla pubalgia al menisco. Lunghi stop che mi hanno condizionato mentalmente. Mi sono sentito scarico e ho perso le mie certezze. Così in concomitanza con la nascita del mio primo figlio ho deciso di dare un taglio alla vita di giramondo e sono rimasto in zona. La scorsa stagione a gennaio firmai per l’Union Quinto (squadra trevigiana di D) e retrocedemmo. Quest’anno invece da settembre sono alla Thermal Abano. Mi ha convinto la bontà del progetto del presidente Pierluigi Maestrello (titolare di un supermercato di Bresseo di Teolo) e del vice Francesco Chesi (l’anima della società). E poi in panchina c’è un tecnico, l’ex portiere Bisioli, abituato al calcio professionistico perché per decenni ha lavorato con un tecnico come De Biasi a Modena e a Torino in A». Massimo rispetto, ma nessun timore della Lucchese: «Ho giocato a lungo in Toscana e conosco Lucca. Una società con una storia importante alle spalle e che vuol tornare nel calcio che conta. La Thermal però non farà sconti. Il mio sogno? Segnare tanto e rientrare nei pro». Lucchese permettendo.
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