Il Tirreno

Lucca

Super Thermal

Un piccolo miracolo in meno di 4 mesi

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LUCCA. Alla vigilia del campionato la Thermal di Abano (comune di 19mila abitanti in provincia di Padova) non doveva neanche iscriversi. Il presidente factotum Rossetto che 10 anni fa fondò il club partendo dalla Terza Categoria aveva gettato la spugna. A 48 ore dall’esclusione del campionato di D appena conquistato con i playoff di Eccellenza arriva in soccorso della Thermal un grossista di ortofrutta residente nel comune limitrofo di Teolo (9mila abitanti sui Colli Euganei) che racimola i soldi necessari per fideiussione e iscrizione. Tutto a una condizione: che il settore giovanile del club fosse quello di Teolo. E così il club viene chiamato Thermal Abano Ceccato (nome dello storico sponsor concessionario di auto e moto della zona) Teolo. Non ha uno stadio proprio - nello stadio delle Fonti gioca l’Abano, prima formazione cittadina che negli anni Ottanta giocò in D e oggi milita in Eccellenza - e deve di volta in volta emigrare: da Rovigo a Este. Stavolta il secondo club di Abano ha chiesto una deroga per giocare la partita clou con la Lucchese nello stadio comunale delle Fonti (non è norma per la D) e soltanto oggi sapremo se domenica giocherà «in casa» oppure dovrà emigrare ancora. A dare una grande mano alla Thermal è stato un ex calciatore di serie A, oggi assessore allo sport al comune di Abano Terme: Angelo Montrone, classe 1967, che negli anni Novanta giocò in A con il Padova. Montrone è anche tecnico delle giovanili della Thermal e ha messo in contatto la società (formata da diversi piccoli e grandi sponsor che fungono da soci) con l’amministrazione e il Padova Calcio. E c’è pure un motivatore: Francesco Chesi tra i fondatori dell’associazione My Thermal. Una realtà che in 4 mesi ha compiuto un mezzo miracolo. (l.t.)

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