Sicurezza
Nel museo finisce anche l’amaro rossonero
LUCCA. C’è così tanto materiale consegnato dai tifosi e dagli ex calciatori che non c'è spazio nel museo della Lucchese inaugurato sabato scorso. L'idea in futuro, oltre che un giorno fisso della...
LUCCA. C’è così tanto materiale consegnato dai tifosi e dagli ex calciatori che non c'è spazio nel museo della Lucchese inaugurato sabato scorso. L'idea in futuro, oltre che un giorno fisso della settimana aperto al pubblico(il giovedì invece dal museo sarà trasmessa in diretta la trasmissione “Il Rossonero”) è di organizzare anche serate e mostre a tema nella nuova casa dei tifosi della Pantera. Presto installato un monitor che proietterà anche immagini e filmati della Lucchese e dei tifosi: dal dvd del centenario alla vasta videoteca curata in tanti anni da Roberto Ambrogi. Un lavoro certosino condotto principalmente da un’instancabile Anna Martorana che ha provveduto a censire tutto il materiale donato o prestato. Un migliaio di pezzi tra magliette, biglietti, documenti, coppe, giornali. Appena si entra colpisce il grande tabellone con le presenze e i gol di tutti i rossoneri dal 1905 ad oggi. Al centro il grande bancone-bar rigorosamente rossonero e dalle parte opposta la riproduzione filologica dello storico labaro fatto sparire poco prima del secondo fallimento. Nelle teche si trovano i giornalini e le riviste dagli anni Sessanta ad oggi, biglietti storici come Ferrara 1978, Civitavecchia 1986 per la promozione in C1, Palermo 1990 per la vittoria della Coppa Italia di C e gare storiche della Coppa Italia maggiore a Milano e Roma. Le scarpette di Tao Salvi e la “ruspa” Russo. Splendide le gigantografie di alcune formazioni indimenticabili, grandi bomber ed allenatori. E foto spettacolari del Porta Elisa straripante negli anni della serie A e poi per il ritorno in C1 nell'86 e gli anni della B e le più belle coreografie della curva Ovest. Tra le chicche anche il merchandising che andava tanti anni fa: dall'amaro ai fiammiferi col logo della Lucchese. E poi tutte le maglie, da quella “Città di Lucca” fino alla divisa del centenario. (n.n.)
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