Sicurezza
La Lucchese punta al record di Favarin
Dieci vittorie consecutive nella stagione 2008-2009 con la conquista della promozione dalla serie D alla Lega Pro 2
LUCCA. Una Lucchese che viaggia con il vento in poppa. Una squadra che è più sicura e convinta, in crescita sul piano della personalità. La musica è cambiata con il direttore d'orchestra Pagliuca che ha dato un'identità e un gioco. Si dice che vincere aiuta a vincere. E sei vittorie di fila sono una striscia formidabile. Il tecnico di Cecina è ad un passo dall'eguagliare i sette successi di fila di Giacomo Lazzini in Eccellenza (ma in una categoria inferiore) e potrebbe avvicinarsi il record di Giancarlo Favarin di dieci vittorie consecutive nella stagione 2008-2009 concluso con la conquista della promozione in Lega Pro Due. Dopo la caduta a Gavorrano ben trenta punti, le ultime cinque giornate del girone di andata e le prime cinque del ritorno. Con il record che s’interruppe al Mannucci di Pontedera dove quella straordinaria squadra colse un incrocio dei pali e alla finì venne fermata sullo 0-0. La continuità del team di Pagliuca è mancata alla Lucchese targata Innocenti nella stagione passata. Allo specchio Lucchese ed Abano Thermal Ceccato Teolo hanno migliorato la fase difensiva: cinque gol nelle prime due giornate incassati dai rossoneri poi solo due, quattro nelle prime tre gare subiti dai rossoverdioro e solo uno nelle successive quattro partite. La Lucchese ha finalmente anche divertito ed entusiasmato i tifosi contro il San Colombano sciorinando un calcio pimpante e veloce, con intensità e corsa, trame di bel gioco e due gol su azione. E' stata la partita di Aliboni. Una settimana difficile per le scelte di Pagliuca, soprattutto a centrocampo dove si profila un ballottaggio tra il capitano rossonero e Lo Sicco. Per la seconda gara sarà ancora squalificato Tarantino. Un'assenza che la Lucchese ha reso meno evidente grazie agli assist di Chianese e al moto perpetuo di Caboni. Perché come diceva con un aforisma il grande campione del basket Nba Magic Johnson «il talento ti fa vincere una partita, ma l'intelligenza e il lavoro di squadra ti fanno vincere un campionato».
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