Il dolore
Due gol pesanti, la «vendetta» di Aliboni
Il capitano era stato escluso e relegato in panchina. «Ho risposto sul campo dimostrando di essere pronto per la Lucchese»
LUCCA. Aliboni, Aliboni: cosa hai combinato? Mister Pagliuca sembrava aver trovato la quadra in mezzo al campo, escludendolo dall’undici titolare nelle ultime due partite. Lui non c’era abituato, da quando è a Lucca è sempre stato titolare indiscusso, il mediano di lotta e di governo da cui la squadra non poteva prescindere. Fino a due settimane fa. E poi? E poi ha masticato amaro, due panchine consecutive per rendere un po’ più rapido il pacchetto di mezzo. «Un po’ arrabbiato lo ero – confessa Aliboni – perché sono un calciatore e a ogni calciatore fa piacere giocare dal primo minuto anziché stare a guardare. E per quanto riguarda le mie caratteristiche tecniche, beh, ognuno ha le sue, non sta a me giudicarle. Ho risposto sul campo alle due esclusioni e spero, in questo modo, di continuare mettere in difficoltà l’allenatore quando deve fare le sue scelte. Ma, vedete, questo è un gruppo vero e ognuno di noi deve essere sempre presente, deve farsi trovare sempre pronto. Per dire, anche Simone Angeli è stato fuori a lungo, però contro il San Colombano è entrato e ha dato un bel contributo. Quando tutti fanno il loro dovere e nessuno si tira indietro, i risultato vengono».
In ogni caso, il rilancio per Aliboni è stato il più eclatante possibile. Il capitano rossonero ha risposto con i fatti, mandando un messaggio chiaro e inequivocabile già dopo dieci minuti dal fischio d’inizio: un calcio di punizione nel quale ha scaricato tutta la rabbia accumulata e che soltanto la traversa poteva respingere. Soltanto il preludio alla doppietta, il gol del vantaggio iniziale e quello che ha permesso ai rossoneri di tornare negli spogliatoi per l’intervallo di nuovo sopra di una rete: «Mi sono stati serviti due palloni bellissimi – spiega Aliboni, figlio del grande portiere Roberto, ex Brescia e Cesena in A e B negli anni Ottanta – e io sono riuscito a colpire nella maniera giusta. Ma io sono contento soprattutto per la Lucchese e per la vittoria che abbiamo ottenuto». Con i gol di ieri Capitan Futuro sale a quota tre in campionato. E ora chi lo toglie più di squadra?
L’eroe del dopopartita rossonera è Tommaso Pecchioli, elogiato da Pagliuca, da Russo e un pò da tutti. Il suo gol ha chiuso il match: «Sono molto soddisfatto – spiega il giovane attaccante – e però posso e devo ancora migliorare. Il ruolo? Non conta, dove mi mette il mister a me va bene. Trequartista mi va bene come fare la punta pura, anche se è inevitabile che mi senta più a mio agio in quest’ultima posizione perché è quella in cui ho lavorato di più e per più tempo. Con Caboni mi sono trovato benissimo».
Feliciano Bechelli
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