Sicurezza
Benicchi al primo canestro in A1: «Una gioia indescrivibile»
LUCCA. Naomi Halman, felice di essere a Lucca, felice di giocare in un club importante, sotto la guida di un allenatore che la spinge a fare sempre meglio, a crescere, che la incita a tirare con...
LUCCA. Naomi Halman, felice di essere a Lucca, felice di giocare in un club importante, sotto la guida di un allenatore che la spinge a fare sempre meglio, a crescere, che la incita a tirare con continuità, che le chiede di avere un ruolo da protagonista.
Lo dice in inglese, nella conferenza stampa di fine partita, rispondendo a una domanda e chiarendo però di non essere troppo contenta della percentuale di realizzazione: 13/20. Restano comunque i suoi 28 punti e la sensazione che possa dare ancora di più, soprattutto al rimbalzo.
Dall’esperienza di Halman alla felicità perfino difficile da esprimere di Beatrice Benicchi, con quel primo canestro in A1. «Una sensazione straordinaria, davanti a tutta quella gente che applaudiva - dice - davvero incredibile».
Poi tocca al coach Mirco Diamanti spiegare che cosa è successo nell’intervallo: «Ho chiesto alla squadra di cambiare ritmo in difesa, nei primi due quarti avevamo lasciato troppo spazio alle loro giocate e avevamo fatto anche confusione in attacco, perdendo palla in situazioni vantaggiose. E loro ne avevano approfittato in contropiede. All’inizio del terzo quarto c’è stata una serie di eventi che siamo stati bravi a sfruttare a nostro favore, loro si sono smarrite e la partita ha preso una piega fortemente favorevole per noi».
Nei primi 20’ il contributo offensivo delle esterne era limitato ai soli punti di Mahoney.
«L’idea - afferma Diamanti - era quella di mettere molto la palla sotto, di cercare di caricare di falli le loro lunghe, trovando situazioni proficue per noi. Sono contento della squadra, mi dà una impressione di grande compattezza, anche quando entrano le meno esperte non ci sono squilibri». (f.t.)
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