Il Tirreno

Lucca

Una giornata da pelle d’oca per tanta gente

LUCCA. La telefonata di Gianfelice Facchetti, il figlio del grande Giacinto e testimonial di Lucca United, che porta alto in tutt’Italia il nome dell’azionariato popolare e spiega perché è possibile...

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LUCCA. La telefonata di Gianfelice Facchetti, il figlio del grande Giacinto e testimonial di Lucca United, che porta alto in tutt’Italia il nome dell’azionariato popolare e spiega perché è possibile vivere il calcio in un modo diverso da quello attuale con più passione e meno business, al pensiero struggente di Piero Pacini per le «quattro stelle che non ci sono più» (riferimento a Sara Di Piazza, Picone, Piergiorgio Cecchi e Renato Vietina, tifosi doc ) sino alla commozione della sorella di Massimiliano Fiondella e la moglie di Sandro Vignini che Vittorio Tosto dopo la cerimonia ufficiale accompagna nella nuova sede dove campeggiano le foto dei due grandi rossoneri del recente passato. Emozioni forti vissute da una comunità non solo sportiva. Perché l’azionariato popolare non è soltanto Lucchese. È anche solidarietà e cura del decoro urbano e della città. Alcuni mesi dietro la curva Ovest c’era devastazione e sporcizia. Dal letame come recita De Andrè è nato un fiore: una sede-museo che non ha eguali in serie B. E il merito è di Lucca United e dei suoi operosi iscritti.(l.t.)

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