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Lucca

LO STOPPER ROSSOBLU SEMPRE SCONFITTO CON LA PANTERA

di Luca Tronchetti
LO STOPPER ROSSOBLU SEMPRE SCONFITTO CON LA PANTERA

LUCCA. La Lucchese è un brutto cliente. Almeno per lui. Che ad inizio carriera con la maglia grigiorossa della Cremonese ha affrontato i rossoneri sia in B che in C1. Sconfitto (2-1) allo Zini e...

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LUCCA. La Lucchese è un brutto cliente. Almeno per lui. Che ad inizio carriera con la maglia grigiorossa della Cremonese ha affrontato i rossoneri sia in B che in C1. Sconfitto (2-1) allo Zini e battuto (2-0) al Porta Elisa. Ma dall’ultima volta (era il 19 dicembre 1999, c’era ancora la lira) sono passati 14 anni. E Alessandro Zoppetti, 34 primavere alle spalle, 184 centimetri, è ormai vicino all’addio al calcio. Da due stagioni è sceso nei dilettanti e dopo aver vinto il campionato con la Pergolettese ha firmato per il San Colombano. «Ho moglie e due bambini e volevo riavvicinarmi a casa visto che ho aperto un bar e l’attività m’impegna molto. L’anno scorso ho avuto un infortunio gravissimo: rottura completa della caviglia sinistra. Il mio contributo per la promozione in Lega Pro dell’ex Pergocrema è stato modesto e quest’anno vorrei contribuire alla salvezza in anticipo del S. Colombano. Mi è piaciuta la serietà dei dirigenti e la concretezza della società. Una squadra formata da un paio d’anziani e tanti giovani nel mirino dell’Inter (S. Colombano è scuola calcio nerazzurra). Segnatevi un nome: Roberto Odi, 22 anni, attaccante esterno. È una saetta. Chi lo prende fa un affarone». Per la verità Zoppetti e la Lucchese avrebbero dovuto incontrarsi nel lontano 2001. Ma il matrimonio non si fece. «Mi aveva cercato l’allore ds rossonero Mario Donatelli. Ero alla Reggina in B e non giocavo mai. Lucca mi affascinava come città e come squadra. Tra l’altro il mio procuratore era Sergio Berti, toscano e molto vicino al club rossonero. In quella squadra c’erano anche i mie ex compagni Borneo, Capuano e soprattutto Vanni Pessotto che spero di rivedere domenica. Alla fine però la spuntò il Pescara che militava tra i cadetti e a malincuore, anche per motivi logistici, dovetti rinunciare alla Pantera». Il pilastro del «Bano» (il diminutivo dato dai tifosi alla squadra) tira un sospiro di sollievo: domenica non ci saràTarantino: «È fuori categoria e sicuramente ci avrebbe dato fastidio. Temo particolarmente le invenzioni di Chianese, un altro elemento da Lega Pro. Il nostro obiettivo? Muovere la classifica. E un punto al Porta Elisa sarebbe un evento storico».

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