Finanza
Lucchese, ora la squadra gioca e diverte
Mister Pagliuca ha trovato l’assetto giusto in mezzo con l’inserimento di Lo Sicco in grado di velocizzare la manovra
LUCCA. Una Lucchese da primato. Nelle ultime cinque giornate nessuno ha tenuto il passo della squadra di Pagliuca che viaggia a punteggio pieno: 15 punti (12 punti conquistati da Correggese ed Abano Thermal Ceccato Teolo) ed una difesa blindata (un gol in cinque partite). Una squadra più concreta e redditizia, trasformata nella personalità, nel modo di stare in campo. Sembra un lontano ricordo la frenesia e la smania che avevano caratterizzato l'approccio iniziale nelle prime due partite contro Montichiari e Romagna Centro (un punto e cinque gol al passivo). Numeri alla mano due punti in meno dell'anno scorso. Dopo sette giornate i rossoneri di Duccio Innocenti erano ancora imbattuti e primi in classifica. La Lucchese targata Pagliuca dopo una falsa partenza ha messo in fila cinque vittorie consecutive, forse un record nella fase iniziale di un campionato. Pagliuca ha dato un'impronta alla squadra, corretto l'atteggiamento forse presuntuoso delle prime gare, registrato la difesa (Calistri-Espeche sono una coppia affiatata senza nulla togliere a Di Giusto che comunque la società non ha trattato bene), rigenerato Caboni (a Camaiore non ha segnato ma ha causato due espulsioni e la punizione realizzata da Tarantino) e tenuto la squadra sulla corda. Tanto che è quasi passata inosservata l'esclusione di Aliboni.
Poco spazio per il Capitano. Nelle ultime due partite il capitano rossonero è rimasto in panchina. Pagliuca nel centrocampo a tre ha preferito puntare su Lo Sicco. L'ex trequartista del Gavorrano abbina qualità e quantità, fa ripartire l'azione ed è più rapido nel dar via palla e in fase d’impostazione della manovra. Anche nel derby di Camaiore che si annunciava ad alta tensione è stato uno dei migliori. Per carità, nessuna bocciatura per Aliboni, ma c’è il serio rischio che confermando questo schieramento possa diventare un corpo estraneo a meno che non venga riciclato al centro della difesa dove al momento però Espeche e Calistri non perdono un colpo. Fa strano vedere in panchina il centrocampista protagonista della promozione dall'Eccellenza alla serie D, idolo dei tifosi, anche la passata stagione tra i migliori ed uno dei perni sui quali è stata ricostruita la squadra. Aliboni oltrettutto è rimasto a Lucca dopo una lunga e tribolata trattativa con la società ed ha rinunciato alle sirene di Pistoiese e Massese. Ma se il Capitano continuerà a sedersi in panchina c’è il rischio che a dicembre decida di trovarsi un’altra collocazione (le offerte non gli mancano). Una squadra da vertice dove possa giocare con maggiore continuità. Pagliuca d’altronde, vista l'abbandonanza di over a centrocampo (al contrario della difesa e dell'attacco) è costretto a scelte a suo dire «sofferte».
La svolta. Adesso la Lucchese deve spingere sull'acceleratore. Domenica al Porta Elisa contro il San Colombano a Lambro non ci sarà Nazzareno Tarantino che dopo l'ingenua espulsione di Camaiore (rivedendo le immagini alla moviola però non è sembrato che il giocatore abbia reagito o usato violenza nei confronti di Ulivi) sarà squalificato. Possibile uno stop di due turni che permetta all’arbitro di giustificare il cartellino rosso in seguito alla reazione del calciatore. Altrimenti non si spiegherebbe l’espulsione. Se i turni saranno due il Messi rossonero salterà anche la sfida sul campo dell'Abano Thermal Ceccato Teolo che domenica ha perso in casa con la Fortis Juventus Borgo S. Lorenzo. E domenica a Castelfranco Emilia rischia di subire un nuovo ko. Segno che i patavini non sono formazione destinata a restare in alta quota.
Classifica tagliata a metà. Contrariamente agli altri gironi dove regna l’incertezza e le squadre sono divise da pochi punti in quello della Lucchese ormai si stanno delineando le forze in campo. Da una parte nove formazioni racchiuse in sei punti (Correggese, Lucchese, Abano Teolo, Massese, Formigine, Mezzolara, Fortis Juventus, Virtus Castelfranco e Romagna Centro) dall’altra altrettante già staccate di 6 lunghezze dal centroclassifica (Imolese, San Colombano, Palazzolo, Clodiense, Fidenza, Riccione, Camaiore, Atletico Montichiari e Forcoli). Due campionati distanti e distinti. Segno di un livellamento verso il basso.
Coppa Italia. Prima di pensare alla sfida interna con il Sancolombano i rossoneri sono impegnati nei sedicesimi di finale in Coppa Italia con i milanesi dell’Inveruno, formazione seconda in classifica nel girone B della serie D. Il fischio d’inizio è previsto domani alle 15 al comunale di via Boves. Un obiettivo che Pagliuca non vuole snobbare, ma che necessità di un robusto turn over. Spazio a tanti giovani della Juniores, a Ghelardoni, agli over come Tarantino che sarà squalificato in campionato, Aliboni ed Angeli.
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