Sicurezza
Il BLUAMARANTO S’ISPIRA ALLE PARATE DI KAHN
LUCCA. Invidia la capacità di guidare la difesa del suo amico Leandro Casapieri, ma la sua voglia d’imparare e la costanza negli allenamenti ne fanno un punto di forza del Camaiore. E poi se non...
LUCCA. Invidia la capacità di guidare la difesa del suo amico Leandro Casapieri, ma la sua voglia d’imparare e la costanza negli allenamenti ne fanno un punto di forza del Camaiore. E poi se non riuscirà a sfondare con il pallone c’è sempre una difesa da impostare in un’aula di tribunale visto che il ragazzo è al secondo anno della facoltà di Giurisprudenza dell’università di Pisa. A Mattia Rizzato, classe 1993, più di 50 presenze con la maglia bluamaranto, fa difetto l’altezza. E oggi con giganti di oltre 1,85 a difesa della porta la statura può rappresentare un handicap. «Non sono una pertica, ma non me ne faccio un cruccio. Credo che un portiere debba aver grandi riflessi e scattare come una molla. Ci vuole concentrazione e perfetta condizione fisica e in questi anni sto lavorando per acquisire anche quella sicurezza e quella cattiveria agonistica necessaria per farmi sentire con i compagni di reparto». Tiene molto al derby: «L’anno scorso al Comunale un mio errore permise ad Aliboni di portare in vantaggio i rossoneri. Perdemmo 2-1, ma al Porta Elisa feci bene e riuscimmo a conquistare un punto fondamentale per la salvezza». Buffon, Marchetti, Julio Cesar, Handanovic, Abbiati? No, lui s’ispira a un vecchio portiere della nazionale tedesca: «Il mio preferito era ed è Oliver Khan. Deciso, essenziale, grintoso. Un leader. Ecco, mi piacerebbe diventare come lui. Semplicemente perfetto». È terrorizzato dalle punizioni e dai tiri da fuori di Tarantino: «Ho visto i suoi gol su You Tube nel match a Montichiari e mi è preso male. Sono andato a vedere la sua scheda personale e ho capito che lui con la D non c’entra niente. Dovrò stare concentrato ed avere mille occhi ovunque perché con quello lì basta allentare la tensione e sei fottuto». Il Camaiore non avrà l’esperto Francesco Tosi e il tecnico Giuli entrambi squalificati: «Noi ce la giocheremo a viso aperto. Abbiamo bisogno di punti perché la classifica non ci rende il giusto merito ». Sul collega e amico Casapieri il giudizio è al miele: «Una bella persona. Ci siamo conosciuti quest’estate e abbiamo parlato a lungo. Siamo molto simili sia fisicamente che sul piano caratteriale. Gli auguro di andare in Lega Pro. Ma domenica vinciamo noi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google