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Lucchese, devi restare umile

Lucchese, devi restare umile

Mister Pagliuca non si monta la testa: «Ci sono 4-5 squadre che possono competere per il primato»

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LUCCA. Umiltà è la parole d'ordine di Pagliuca. La Lucchese è la squadra più blasonata del girone, ma nessuna ti regala niente. «Ci sono quattro-cinque formazioni - dice il tecnico - che possono competere per il primato, la Lucchese non è una corazzata, anche se non deve temere nessuno. Ma sarebbe antipatico e presuntuoso pensare che siamo la squadra da battere».

Pagliuca chiede di stemperare l'ambiente dalle polemiche ed accantonare la questione mercato in attesa di sviluppi, anche se a questo punto la rosa potrebbe restare così fino a dicembre alla riapertura della sessione invernale. «Non capisco perchè non sia stato dato risalto alla prestazione di Lo Sicco ma si sia parlato del possibile arrivo di Firenze – dice il trainer rossonero per ribadire il suo concetto - chiedo di remare tutti dalla stessa parte perchè se riuscissimo a raggiungere il sogno Lega Pro tutto l'ambiente Lucchese, dai tifosi alla stampa, salirebbe di categoria». La Lucchese deve essere consapevole che questa stagione è un'occasione irrepetibile. «È innegabile che in certi reparti siamo corti, abbiamo bisogno di un difensore centrale, di un terzino come Zinetti, di una mezzapunta e una punta per completare numericamente la squadra che sta facendo bene».

Adesso un altro esame dietro l'angolo per Aliboni e compagni. Il Camaiore di Giuli (sarà squalificato dopo l'espulsione per proteste a Castelfranco assieme al centrocampista Francesco Tosi, il più esperto del gruppo con capitan Ulivi), reduce da tre sconfitte consecutive, attende il derby per provare a fare lo sgambetto ai cugini. Per i rossoneri sarà una settimana intensa con tre partite in sette giorni tra campionato e coppa. Domenica c'è il derby di Camaiore, poi la sfida al Porta Elisa contro i milanesi del San Colombano e infine la trasferta sul campo dell'Inveruno (capolista nel girone A di serie D) per i sedicesimi di coppa. «Una gara difficile per la Luchese - dice Pagliuca - . Prima di tutto perchè è un derby, poi il Camaiore scenderà in campo con il coltello tra i denti. Sarebbe sbagliato abbassare la tensione».

Domenica non sarà facile neppure per le battistrada, l'Abano Thermal Ceccato Teolo ospita la Fortis Juve, mentre la Massese, che finora gioca sempre fuori casa per l'indisponibilità dello stadio degli Uliveti, sarà di scena a Formigine. La Lucchese sta diventando più concreta e lucida, solida in difesa. Nolé e Chianese sono due pilastri, Lo Sicco si avvicina ai suoi livelli e per la prima volta ha avvicendato Aliboni. Come dire che il centrocampo è il reparto più forte per qualità ed alternative. «Aliboni, che vedo anche come difensore centrale - chiude Pagliuca - è il nostro capitano, un ragazzo e un giocatore che stimo molto, ma fortunatamente a centrocampo ho quattro over importanti che posso alternare a seconda delle situazioni». Intanto è saltata la terza panchina nel girone D. Dopo quella del Forcoli (Danesi per Francesconi), del Formigine (Balugani per Pantanelli) l’Atletico Montichiari ha sostituito il buon Lamberto Tavelli con Claudio Ottoni, 53 anni, già a Montichiari in C2.

Nicola Nucci

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