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Basket femminile un’altra stagione piena di difficoltà

Basket femminile un’altra stagione piena di difficoltà

Priolo potrebbe rinunciare a partecipare all’Opening day Chieti salta un quadrangolare e ha un roster incompleto

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LUCCA. Vive un’altra stagione difficile il basket femminile. Sabato e domenica a Cagliari è in programma l’Opening day della stagione 2013-14, ma quella che dovrebbe essere una festa rischia di essere guastata dall’assenza di una società.

Da Priolo rimbalzi infatti la notizia che il club siciliano non parteciperà all’Opening day per problemi economici (limitati solo a questo appuntamento?) e quindi salterebbe il match in programma alle 12 di domenica con Spezia.

I dirigenti (il presidente Natoli si è dimesso) fanno sapere di aver chiesto un contributo alla Lega per la trasferta e che altrimenti non sono in grado di fare fronte alle spese. E affermano «per il momento» di non poter partecipare alla manifestazione, fatto che comporterebbe una sanzione economica e la penalizzazione di un punto in c lassifica.Priolo negli anni ha però già abituato a ribaltamenti in extremis delle sue situazioni e l’annuncio potrebbe anche essere una sorta di sos per ricevere qualche aiuto ulteriore. Vedremo.

C’è un altro club di cui si sa poco, e cioè il Cus Chieti. La squadra non ha nemmeno preso parte a un torneo organizzato nel weekend a Battipaglia, ha rinunciato all’ultimo momento ed è stata sostituita da Salerno. Al momento il roster è costituito solo da giovani giocatrici italiane, anche se il club avrebbe preso contatti per l’ingaggio delle straniere. Da calendario, Chieti deve affrontare domenica alle 16 la Famila Schio (prima di Gesam-Venezia, prevista alle 18).

Il quadro resta quindi molto complesso. E non bastano certo le novità introdotte per questa stagione (tre arbitri, intervallo di 15 minuti, possibilità di 12 giocatrici a referto) a risolvere i problemi del movimento. La Lega, che poi non è altro che l’espressione delle società, sembra impotente, non pare avere una forza adeguata a chiedere alla Fip reali interventi e politiche di sostegno al movimento femminile. Che ha sempre meno appeal sul fronte televisivo e degli sponsor.(f.t.)

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