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Lucca

Gesam, giudizio sospeso La squadra deve crescere

Gesam, giudizio sospeso La squadra deve crescere

Il team di Diamanti ha perso stazza fisica e centimetri sotto i tabelloni Serve un contributo maggiore delle esterne, da rivedere anche le due play

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LUCCA. Il giudizio è sospeso. Sarebbe ingeneroso dare una valutazione di Gesam Gas Le Mura, squadra profondamente rinnovata rispetto alla scorsa stagione, dopo la prima gara ufficiale, la Supercoppa vinta da Schio. Ma qualche riflessione si può comunque fare, a sei giorni dal via del campionato.

Gap profondo. Se l’amichevole di Spezia aveva illuso qualcuno, la gara di domenica ha riportato alla realtà. Fra la Famila e Le Mura c’è un gap profondo e va considerato che le venete hanno giocato senza la centro Harris e con Anderson a mezzo servizio. Difficile dire oggi se questa Famila è più o meno forte di quella di Lavender, ma la distanza tecnica (figlia della distanza economica) fra le due squadre è notevole.

Sotto canestro. Gesam ha perso stazza fisica e centimetri rispetto alla scorsa stagione e l’atletismo di Robbins ha potuto poco contro le lunghe venete. L’americana ha anche avuto brutte percentuali dalla lunetta: il 28,6, contro il 50 circa della sua media. Halman si è presa la responsabilità di tirare (17 i suoi tiri, la metà esatta di quelli fatti dall’intera squadra) ma la precisione specie nella prima parte del match le ha fatto difetto. Vedremo come andrà con squadre meno strutturate di Schio.

Play e dintorni. Buono l’avvio di Dotto, negativi i 7 minuti di Gianolla. Poi la stessa Dotto nel terzo quarto si è smarrita, ha subito Sottana. Forse era opportuno rimandare in campo la play veneziana, ma Diamanti non è stato dello stesso avviso.

Guardie guardinghe. Mahoney, Bagnara e Crippa. Una prestazione inferiore alle attese, mentre questo dovrebbe essere un reparto in grado di dare più garanzie alla squadra. Poche iniziative, poche conclusioni a canestro (13), quindi pochi punti.

Le gerarchie dei cambi. Sara Giorgi ha visto il match di Supercoppa dalla panchina, Serena Bona è stata tenuta sul parquet per 7 minuti per fare respirare le lunghe. Una circostanza occasionale o è già stata definita una gerarchia nei cambi delle lunghe?

Squadra di carattere. Conforta il modo in cui Gesam Gas ha approcciato la partita. Con convinzione e determinazione, con un primo quarto che l’ha perfino vista in vantaggio di 5 punti. Fino al 25’ punteggio in equilibrio. Poi 5 minuti da incubo, il parziale pesante 19-3 e la reazione di orgoglio nell’ultimo quarto, complice probabilmente la convinzione di Schio di aver già vinto. Nel complesso, al di là del black out, note positive.

Destinate a crescere. Tutte le volte che coach Diamanti si è trovato a lavorare con squadre largamente rinnovate, come quest’anno, c’è sempre stata qualche difficoltà iniziale a cui è seguita una crescita nel corso del campionato. E’ auspicabile che succeda anche in questa stagione, tenendo conto che fra le sei giocatrici perse alcune erano veri e propri punti di riferimento.(f.t.)

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