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La Supercoppa alla Famila Gesam esce a testa alta

La Supercoppa alla Famila Gesam esce a testa alta

Le biancorosse, avanti all’intervallo, pagano un black out di cinque minuti Nel terzo quarto determinanti le giocate di Sottana che spezza l’equilibrio

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SCHIO

C’è ancora quasi un quarto di differenza tra il Basket Le Mura e il Famila Schio, c’è ancora una giocatrice in maglia orange capace di rompere gli equilibri, di imporre il suo ritmo, di far incanalare la partita verso la sua parte.

Così la Supercoppa resta in Veneto, a casa della Famila, che per la terza volta in poco più di sei mesi spezza i sogni di Gesam Gas. Dopo la Coppa Italia al Palatagliate e la finale scudetto. Nel primo caso si disse che Gesam pagò la mancata abitudine (e la panchina corta) a giocare due gare importanti in 24 ore. Nella serie tricolore era evidente che l’organico delle venete aveva tutti i favori del pronostico.

Stavolta invece Le Mura ci credeva. La partita secca che arriva all’inizio della stagione, quando i meccanismi sono ancora da rodare; l’assenza fra le orange dell’americana Amber Harris, impegnata a giocare le finali Wnba; le precarie condizioni fisiche di alcune giocatrici, l’americana Anderson su tutte; l’iniezione di fiducia ricevuta dalla gara giocata alla pari al torneo di Spezia e persa di appena tre punti.

Elementi che lasciavano sperare nell’impresa. E in effetti il parquet a lungo ha dimostrato che la rinnovata pattuglia di Gesam Gas è in grado di tener testa alla Famila. Non è per caso che all’intervallo il punteggio era 29-30, nonostante gli 11 punti di un’ottima Macchi.

L’energia biancorossa era riuscita a limitare le orange, grazie fino a quel momentro anche a Francesca Dotto, capace di tenere il campo e di sopperire a una serata di scarsa vena di Gianolla. Una Dotto positiva, così come Halman, che ha avuto movimenti da pivot vero sotto canestro, con percentuali però che sono migliorate solo nell’ultimo quarto.

Dopo l’intervallo lungo, Robbins ha portato Gesam avanti di 3 (ma il vantaggio nel primo quarto era stato anche di 5 punti, 8-13) e poi ancora di 1, 33-34 al 5’. Era però già partito il Sottana-time. La numero 6 orange in questo periodo ha fatto il bello e il cattivo tempo, attaccando spesso il canestro, realizzando e subendo falli, fino a infilare la tripla del 52-37, con un parziale devastante di 19-3 che ha pesato come un macigno sull’esito della sfida.

Sottana star insomma (eletta mvp alla fine), con Gesam che è sembrato sbandare, perdere palloni banalmente, in difficoltà a contenere le offensive venete.Ma il mini-intervallo fra 3° e 4° quarto ha consentito alle biancorosse di ritrovarsi. Ed è piaciuto il modo in cui la squadra ha giocato gli ultimi 10’: con coraggio e determinazione, Halman, Robbins e poi una tripla di Megan Mahoney hanno riportato Le Mura a -5: 58-53 quando il tabellone segnava 2’43” alla fine.L’ultimo sforzo è stato però vano, con una tripla di Beba Bagnara che non è entrata.

Alla fine è ancora la Famila che può esultare e alzare al cielo la sua quinta Supercoppa. Da questa sfida emerge comunque la consapevolezza che Gesam Gas ha buone potenzialità, non certo pari a quelle delle venete (soprattutto quando arriverà Harris), ma comunque tali da garantire una stagione di primo livello. Con tante nuove giocatrici, i meccanismi devono essere rodati, ma Le Mura ci sarà fino in fondo anche questa stagione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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