Sicurezza
Bacci si affida a Rosadini per la gestione del club
L’azionista di maggioranza tra budget, debiti pregressi e rapporti con il Comune «Da novembre il direttore generale abiterà a Lucca per strutturare la società»
LUCCA. Quando parla è un fiume in piena difficile da fermare. E quando arriva in sala stampa - dopo che meno di un mese fa i dirigenti si erano consegnati al silenzio - taccuini, microfoni e telecamere sono tutte per lui. D’altronde la seconda assemblea del cda che non ha portato alla sua nomina come presidente della Lucchese ha sorpreso tutti. E l’impressione è che vi sia ancora qualche scoglio per il via libera definitivo e quindi per il cambio reale (anche sul piano giuridico) del consiglio d’amministrazione. Non c’è ancora un accordo sul budget e sulla ripartizione debitoria delle passate gestioni. E serviranno nuovi incontri per appianare le divergenze. Bacci fa il pompiere: elogia la squadra, abbraccia il tecnico, giura che questa Lucchese proverà a vincere il campionato. Ma intanto compie una mossa che spiazza, ma che in fondo era attesa. «Dal primo novembre - dice l’azionista di maggioranza - il direttore generale Giorgio Rosadini prenderà casa a Lucca e vivrà la società 24 ore su 24. Avrà la gestione totale del club e mi farà un report quotidiano. Bruno Russo? Deve frenare la sua esuberanza. È stato un calciatore importante e ha vissuto lo spogliatoio e quindi tende a mescolare il suo ruolo con quello di altri. Deve abituarsi alle regole. Da lunedì a sabato confronto con il mister, ma la domenica non può entrare nello spogliatoio per esternare giudizi, gioie o amarezze». Sui rapporti con il Comune non usa mezzi termini: «Immobilismo totale. Ma non ne faccio una colpa all’amministrazione. Non sono abituati a risolvere i problemi rapidamente. Credo che con il tempo riusciremo a modificare certi comportamenti. Comunque ad oggi non abbiamo gli sgravi che ci erano stati promessi». Sulla mancanza di una punta centrale e l’arrivo di un under l’azionista di maggioranza frena: «Sappiamo bene che manca un centrattacco e sicuramente arriverà. Dire quando è prematuro. Di certo non compriamo tanto per farlo. Prenderemo la punta solo se con quel giocatore faremo un salto di qualità. Altrimenti aspettiamo a dicembre». La società ha tre trattative pronte per la riapertura della liste con elementi in grado di potenziare l’organico. «Io presidente? Al momento debito. Intanto oltre a Rosadini comunico che il socio Gianfranco Zappelli parteciperà attivamente alla parte tecnica. Vincere il campionato? Certo che è una priorità, ma non dev’essere una questione di vita o di morte perché non vogliamo rischiare di trovarci in difficoltà l’anno prossimo in serie C. La prima squadra è uno degli obiettivi, ma dobbiamo guardare a 360 gradi e strutturarci. Senza una solida organizzazione andiamo poco lontano».
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