Sicurezza
Pallacanestro debutta a casa dell’ex Bottioni
La guardia: «Lucca è una squadra molto forte con Parente che è un autentico trascinatore»
LUCCA. «Sono passato da una città con le mura, Lucca, a un’altra con le mura, Ferrara».
Scherza Riccardo Bottioni alla vigilia della prima di campionato, ma questa sera sarà tutto molto più serio quando alle 18 al PalaMit2b di Ferrara si alzerà la palla a due della sfida contro Lucca.
Per lui questa sarà una sfida dal sapore particolare, contro i colori biancorossi per i quali ha giocato lo scorso anno, e contro un coach, Roberto Russo, e tre giocatori, Banti, Parente e Santarossa, con i quali fino a poco tempo fa ha giocato assieme.
«Per me sarà un mix di sensazioni – rivela – sarà tutto molto strano e sarà bellissimo rivedere tanti amici. Poi di Lucca e dell’ultima stagione ho ricordi molto positivi».
E abbiamo chiesto a lui, nel suo ruolo di ex dell’incontro, a fare le carte alla partita e al campionato che sta per cominciare:
«Ho già messo tutti in guardia perché Lucca è una squadra fortissima», dice subito ricordando che lo scorso anno a Ferrara la squadra aveva vinto due volte, sia con la Mobyt, sia contro Mirandola, prima di Natale. «Voi avete ancora Parente, che è un autentico trascinatore, un giocatore con tanti punti nelle mani che continuerà sicuramente ad avere la palla in mano nei momenti più importanti. E’ ancora lui uno dei cardini della squadra con Santarossa e Banti. Sono giocatori molto esperti di queste categorie e in campo sanno dare tanto aiutando anche i più giovani. Poi è arrivato Rudy Valenti, che è un giocatore super e tutti lo conoscono. Qui affronteremo la partita portando tanto rispetto all’avversario».
E la nuova Mobyt che squadra è? «Per certi versi ha operato in maniera molto simile a Lucca, qui sono rimasti tre giocatori rispetto allo scorso anno (Ferri, Benfatto e Spizzichini) ed è stato allestito un bel gruppo in cui mi trovo bene. Credo che siamo una buona squadra e abbiamo le carte in regola per fare bene, anche se è ancora tutto da vedere perché la Silver è un campionato strano. Questa è una piazza che dà calore ed entusiasmo – gli abbonati sono oltre quota 900 – e noi abbiamo disputato un buon precampionato nonostante avessimo bisogno di conoscerci. Anche nelle due partite contro formazioni di A1, Venezia e Pistoia, abbiamo giocato bene facendo vedere buone cose».
Infine due parole sugli americani, Ferrara ne ha due: la guardia Mays e il lungo Jennings che ha avuto buoni numeri nella Ncaa nonostante qualche sospensione disciplinare di troppo.
«Il loro arrivo ho sicuramente aumentato la fisicità – conclude Riccardo – ho visto che in tanti li hanno voluti come esterni e poiché la maggior parte di loro sono ancora sconosciuti, credo che alla fine la differenza la farà chi ha scelto meglio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
