Attenzione
A Lucca i campionati di atletica
La Virtus, promossa in serie A Oro, si candida per il 2014 ma va rifatta la pista del Martini
LUCCA. I corsi sportivi hanno fatto registrare il tutto esaurito mentre il cellulare e il telefono della sede suonano spesso e dall’altro capo del filo ci sono atleti che si propongono, che vorrebbero venire ad allenarsi a Lucca, perchè sanno che qui possono trovare l’ambiente ideale per crescere e migliorarsi o magari rilanciarsi dopo un periodo così così.
Sono le due facce di un fenomeno, quello dell’Atletica Virtus Cassa di Risparmio di Lucca, che si è regalata un altro successo, la riconquista della serie A Oro (in cui era già stata dal 2008 al 2011), ovvero dell’elite dell’atletica, e che ora si pone un altro obiettivo: organizzare nel 2014 al campo Martini la finale dei campionati di società di serie A Oro. Ovvero portare a Lucca per tre giorni 12 squadre maschili e altrettante femminili, con un movimento stimato in almeno 1200 persone e la presenza delle telecamere Rai.
Un obiettivo, non un sogno, perchè la stima e la considerazione di cui gode questa società nei piani alti della Fidal, ovvero la federazione, sono noti e hanno una base precisa: a Lucca c’è uno staff organizzativo di primo livello, invidiato non solo in Italia, non a caso alcuni esponenti della Virtus sono coinvolti nell’organizzazione del Golden Gala e di altre manifestazioni importanti.
Condizione indispensabile per candidarsi è avere una pista all’altezza: quella del campo Martini sconta il peso degli anni e delle attività e ha bisogno di essere risistemata. Un intervento che costa da 400 a 500mila euro, una cifra elevata, anche alla luce del momento che vivono le amministrazioni comunali.
Il direttore tecnico della Virtus Matteo Martinelli ha fiducia: «Si potrebbero creare sinergie importanti - spiega - le stesse che hanno portato a costruire la pista coperta in tempi record. E a quel punto il costo a carico dell’amministrazione potrebbe essere limitato».La Virtus ha un bilancio per l’attività di circa 120mila, coperto in larga parte dai proventi delle iscrizioni ai corsi sportivi. E i numeri rivelano che sono 23 i tecnici, fra settore assoluto e giovanile, e 380 i tesserati.
«Dobbiamo ringraziare la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per il supporto che da 40 anni dà all’attività del settore giovanile e la Cassa di Risparmio di Lucca che ci auguriamo ci sostenga anche in futuro», dice Martinelli che aggiunge: «Spesso c’è una esposizione personale dei dirigenti per far fronte ai costi delle trasferte, che sono pesanti: quando si muove la squadra assoluta, sono 50 persone».
E gli atleti? Non percepiscono compensi, solo qualche rimborso, come nel caso del keniano Kisorio, trionfatore nei 300 siepi, cui viene pagato il biglietto per andare nel suo Paese.
«E’ una nostra politica - spiega Martinelli - che gli atleti accettano. Ma per esempio quando accade, come ora, che Lamont sta per entrare nelle Fiamme Oro, la società non fa pagare il cartellino».
Proprio Jacobs Lamont è l’atleta di punta, con il quale la Virtus vuole centrare il traguardo delle Olimpiadi di Rio nel 2016. Ora si appresta a trascorrere un periodo negli Usa per allenarsi con il team di Carl Lewis. Mentre il lucchese doc Giacomo Puccini è in lizza per gli europei assoluti a Zurigo del prossimo anno.
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