Il Tirreno

Lucca

Lucchese, la vittoria è l’unica medicina

di Nicola Nucci e Luca Tronchetti
Lucchese, la vittoria è l’unica medicina

Dare continuità ai risultati e stemperare le tensioni societarie. Venerdì saranno stabilite le cariche all’interno del Cda

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LUCCA. L’incontro societario al vertice non porta novità sostanziali. Il consiglio d’amministrazione si rivedrà forse venerdì prossimo per stabilire le cariche sociali anche se pare scontata la nomina a presidente di Andrea Bacci e a vice presidente di Nicola Giannecchini. Non ci sono stati chiarimenti sulla «convivenza» tutt’altro che facile tra il diesse Bruno Russo e il dg Giorgio Rosadini. Semmai qualche esponente ha fatto notare una scollatura sempre più accentuata con la tifoseria e l’esigenza - al di là del progetto che si basa sul miglioramento e il potenziamento delle strutture (campi, sede, settore giovanile) - di migliorare in futuro l’organico per cercare di acciuffare la promozione nella nuova serie C. La riforma che elimina la Seconda Divisione è un’opportunità da cogliere al volo per cercare di risalire la china senza perdere ulteriore tempo. I rinforzi però arriveranno a dicembre. Errori sono stati commessi da tutte le componenti - societarie e tecniche - e sarebbe giunta l’ora che qualcuno recitasse il mea culpa e scendesse dal piedistallo facendo voto di umiltà. Un modo per cercare di far pace con una piazza disorientata e sempre più in fermento.

La palla al campo. La rincorsa al primato, complice una falsa partenza, obbliga la Lucchese a vincere a Riccione per non perdere terreno e restare sulla scia di Massese e Correggese al comando del campionato. Sul terreno in sintetico di Riccione servono tre punti per dare continuità alla serie positiva iniziata nelle ultime due giornate e cambiare marcia per agganciare la vetta che al momento appare lontana. E non tornare a casa con i tre punti contro una squadra che schiera 7-8 under (la più giovane del campionato) sarebbe un autentico delitto. Perché è vero che tutte le partite sono complicate e le avversarie contro la Lucchese moltiplicano le forze, ma è anche vero che esiste una scala gerarchica di valori che una formazione che vuol provare a vincere il campionato deve rispettare. L'ordine di scuderia è concentrarsi sul campo e lasciare nello spogliatoio e vicende societarie dell'ultima settimana. Pagliuca, chiamato a fare di necessità virtù con una rosa all’osso in alcuni ruoli (attacco e mezza punta), ha cercato di isolare la squadra che ha anticipato di un giorno la partenza per allentare la pressione ed ha lavorato sul sintetico di Altopascio. Una vittoria per stemperare un ambiente in subbuglio e continuare il cammino intrapreso con Imolese e Formigine in campionato e Fortis Juventus in Coppa.

La formazione. Ssembra delineata e non si discosta da quella di sette giorni con Casapieri che ha smaltito l'influenza regolarmente al suo posto, Petrini e Terlino under sulle fasce in difesa, Espeche e Calistri coppia centrale. A centrocampo Nolé, Aliboni e Chianese. In avanti il tandem formato da Caboni e Tarantino. L'unico dubbio da sciogliere è nel ruolo di trequartista con Riccobono che potrebbe avere qualche chances in più di Pecchioli e Lima. Intanto nuova sconfitta della Juniores del rientrante mister Stefano Fracassi al Porta Elisa contro la Pistoiese. Un 2-0 che non ammette repliche. Segno che sul vivaio c’è tanto da lavorare.

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