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Palestre, Pallacanestro contro il Comune

Palestre, Pallacanestro contro il Comune

«Pochi spazi per la Libertas», ma l’assessore Tuccori replica: «Solo un’ora in meno del passato»

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LUCCA. La Libertas alla palestra di San Concordio e lo Junior Basket alla Matteotti a Sant’Anna. Secondo le disposizioni arrivate dal Comune le due principali formazioni delle minors lucchesi a partire da quest’anno dovranno scambiarsi gli impianti, con i biancorossi, che da quasi trent’anni occupano la struttura della scuola “Don Milani”, destinati a un trasloco dell’intera attività, giovanili comprese, a partire dal 30 settembre.

Una situazione che è al centro di una querelle scatenata soprattutto dalla Pallacanestro Lucca, gemellata con la Libertas, che in una nota accusa un funzionario comunale. Palazzo Orsetti però non intende recedere da quanto concordato. La Libertas lamenta difficoltà nell’attività e in serata c’è un intervento dell’assessore allo sport Massimo Tuccori che in pratica afferma che il gruppo Pallacanestro Lucca-Libertas ha solo un’ora in meno di palestre rispetto allo scorso anno e che l’imminente assegnazione dell’impianto di San Lorenzo a Vaccoli potrebbe risolvere tutti i problemi».

La vicenda risale ad agosto quando, ad assegnazione degli spazi formalmente avvenuta, la Pallacanestro Lucca si è accorta di avere meno spazi rispetto allo scorso anno e ha inviato una mail alle società facendo sapere che avrebbe revocato i turni assegnati a San Concordio alle Mura Spring e allo Junior Lucca, mentre al Palatagliate non avrebbe più concesso al Centro Minibasket l’alternanza del lunedì pomeriggio.

Una decisione unilaterale che al Comune non è piaciuta affatto e che ha spinto l’amministrazione ad adottare il criterio per cui ogni società deve avere assegnata una sua palestra. In questo modo la palestra Matteotti va in gestione al Centro Minibasket che la condivide con lo Junior Lucca e Le Mura Spring, mentre la Libertas si vede costretta a traslocare in tutta furia a San Concordio.

«Così però la nostra società rischia di scomparire – spiega il presidente Bruno Paoli –. A San Concordio non riusciamo infatti a far allenare otto squadre giovanili per tre volte a settimana, senza contare che il 5 ottobre inizieremo il campionato con la nostra serie D e il calendario è già stato ufficializzato con il nostro campo da gioco che è la palestra Matteotti. Quello che mi preoccupa maggiormente è che oggi i nostri allenatori sono stati costretti a dire ai ragazzi che non sanno dove e quando si svolgerà il prossimo allenamento». Una situazione delicata, quella che sta vivendo la società di Sant’Anna, che a questo punto rischia di vedere messa a repentaglio anche l’iscrizione di alcuni gruppi ai campionati giovanili.

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