Il Tirreno

Lucca

IL CENTROCAMPISTA VUOl FESTEGGIARE Il COMPLEANNO COn UN GOL

di Luca Tronchetti

LUCCA. Contro i rossoneri festeggia il suo diciannovesimo compleanno. Ma lui a Riccione è già un veterano. L’anno scorso 12 presenze e un gol. Indovinate a chi? Alla Lucchese. Stadio Porta Elisa...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Contro i rossoneri festeggia il suo diciannovesimo compleanno. Ma lui a Riccione è già un veterano. L’anno scorso 12 presenze e un gol. Indovinate a chi? Alla Lucchese. Stadio Porta Elisa rossoneri in vantaggio con Brega. Biancazzurri in avanti. Cross dalla destra di Sposato, 21 anni, palla al centro per il colpo di testa vincente di Davide Agostini, figlio di quel Domenico oggi 49enne con un’ottantina di presenze in A nell’Ascoli e oltre cento in B con i marchigiani e con il Taranto dell’allora diesse Ermanno Pieroni oggi patron occulto della formazione romagnola. «Vincemmo 2-1 e infilammo un filotto di tre risultati utili consecutivi. - racconta Agostini - È stata una stagione travagliata. Ci mancavano anche gli indumenti per cambiarci. Ci siamo salvati ai playout e adesso le cose vanno decisamente meglio. A Riccione sto bene e con un allenatore importante come Di Napoli c’è soltanto da imparare». Inizi nel Pro Calcio Ascoli (Seconda Categoria) poi alla Sambenedettese e infine in Seconda Divisione prima a Milazzo e poi in D a Riccione. «Mio padre non mi ha mai spinto a giocare a calcio. Ho iniziato per passione e adesso spero che diventi una professione. Mi scoccia soltanto aver perduto un anno di scuola. Frequento la quinta geometri e con gli allenamenti a Riccione non ho potuto studiare con la necessaria assiduità». La Lucchese porta bene a questo ragazzo che suona il basso per diletto e nel tempo libero guarda le partite Nba in tv: «Quel gol al Porta Elisa non lo scorderò mai. È stata la prima rete importante in carriera. Spero di potermi ripetere nel giorno del mio compleanno. Ma i rossoneri sono una corazzata. L’anno scorso mi fecero un bella impressione. Il più forte? Mi piace Aliboni (altro figlio d’arte, con papà Roberto portiere del Brescia in A) per la grinta che trasmette ai compagni. Al Nicoletti la scorsa stagione i rossoneri vinsero senza meritare grazie a un rigore dubbio e dopo un gol annullato al nostro bomber Cosa (adesso diventato il nuovo diesse). Anche l’anno scorso in campo c’erano sette under e un debuttante assoluto (Mini). E anche stavolta sarà un manipolo di ragazzini a sfidare la Lucchese. Sono certo però che la squadra non uscirà battuta».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa