Il Tirreno

Lucca

La Lucchese non è una fuoriserie

La Lucchese non è una fuoriserie

Pagliuca tiene un profilo basso: «Siamo al livello di altre 5-6 squadre, conteranno gli equilibri»

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La Lucchese ha nel mirino un rinforzo di spessore e personalità per l'attacco ed un under a centrocampo. Acquisti che finora non sono ancora arrivati. Va da sé che senza un attaccante sarà dura tenere il passo della Massese del bomber Tosi e della rivelazione Correggese. Aspettare troppo vorrebbe dire arrivare alla riapertura del mercato a dicembre privando ancora mister Pagliuca di un attaccante prima di tutto per colmare una carenza numerica visto che nel reparto offensivo ci sono solo Caboni e Tarantino.

Anche se l'acquisto più importante per fare decollare la Lucchese disegnata dal tecnico Pagliuca è un trequartista del '93, una quota che manca nella rosa. In questo ruolo (gli altri under sono Casapieri in porta e solitamente i due terzini) stanno giocando Pecchioli, Lima e Riccobono che ha esordito domenica scorsa col Formigine. Tutti ragazzi giovanissimi, classe 1995, che hanno bisogno di maturare e giocare, ma non ancora pronti per un campionato di vertice ed abituati alla pressione di un ambiente come Lucca. Il diesse Russo sta lavorando a fari spenti. Intanto si allena il terzino destro Luigi Zinetti della Primavera del Bari che tra due settimane dovrebbe essere a disposizione.

La società rossonera (si attende la riunione del Cda per la nomina di Andrea Bacci presidente) ha rifondato la struttura, ricostruito il settore giovanile e migliorato gli impianti del Porta Elisa e l'Acquedotto spendendo diverse migliaia di euro. Adesso è necessario uno sforzo economico per provare a vincere quest'anno il campionato e ripartire dalla nuova serie C unica dove sarebbe più difficile entrare nella stagione successiva con la presenza di altre nobili decadute.

Guido Pagliuca conta anche sull'apporto dei tifosi per rilanciarsi verso le alte sfere della classifica. «Sono il nostro dodicesimo uomo -dice - e la squadra deve fare di tutto per trascinarli con i risultati e il gioco».

Il tecnico rossonero è stato al centro di un battibecco con un tifoso della tribuna. «Non ho niente contro di lui e se viene all'Acquedotto prendiamo anche un caffè insieme senza problemi. In quella circostanza la squadra stava calando di tono ed ho chiesto alla gradinata e a tutto il pubblico di incitarci. Spero che questo episodio sia chiuso. Ho esultato tanto dopo la vittoria, perchè sono legato ai miei giocatori e Bruno Russo che lavora per la società 24 ore su 24 e ai soci che sono giovani e mi stanno tutelando in tutto e per tutto».

Una Lucchese più sicura e compatta, senza la frenesia delle prime due partite.

«Non siamo una squadra che deve “ammazzare” il campionato, siamo una auto da corsa ma non una fuori serie, come del resto ci sono 5 o 6 squadre alla pari con noi. E in questo equilibri sono fondamentali i particolari. Anche non prendere gol come accade da due gare».

All'orizzonte si avvicina la trasferta di Riccione. Dopo due vittorie consecutive la Lucchese deve dare continuità. Una gara che può rivelarsi un trabocchetto se non affrontata col piglio giusto e concretezza.

Nicola Nucci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web